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Edmond
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Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 07:44
Segnalo questo eccellente amplificatore prodotto in Cina:

https://www.kinki-studio.com/thr-1

dalle prestazioni musicali davvero notevoli...
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 10:16
Con cosa l'hai ascoltato?
Veramente ben realizzato e anche esteticamente valido.
Il prezzo mi sembra adeguato.

Correggo per il prezzo: non conosco il cambio della valuta e le eventuali tasse d'importazione.
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dankan73
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 11:51
Esteticamente e a livello costruttivo é molto curato, mi piace!
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bandAlex
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 12:38
Avrei delle riserve... se volete analizziamo un po' insieme il layout cinese...
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dankan73
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 12:43

Quello che noto io e che non mi piace é il cablaggio del segnale ingressi digitali che si interseca con l'alimentazione.
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Edmond
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 12:52
@password ha scritto:Con cosa l'hai ascoltato?
L'ho ascoltato con tutte le mie cuffie (una nutrita serie di Sennheiser, HiFiMan HE1000, Beyer Tesla T1, Denon D7200, Spirit Labs Grado, ecc...) più una serie di cuffie che mi sono passate per casa in prestito (HiFiMan Edition X, Audeze LCD-3, AKG K1000, Focal Elear e Clear, ecc...).

L'ho trovato un amplificatore eccellente, capace di pilotare tutto ed in modo assai convincente. L'unico ampli dedicato capace di pilotare la HE1000 e la K1000 come un integrato...

Il prezzo è di circa 720 € sdoganato.

Sulla costruzione non esprimo pareri, anche perchè poco m'interessa... L'importante è che suoni come piace a me. Poi, che sia quasi perfetto come quelli di Alex, piuttosto che un quasi schifo come i Viva, non importa... grande sorriso
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 13:11
@dankan73 ha scritto:
Quello che noto io e che non mi piace é il cablaggio del segnale ingressi digitali che si interseca con l'alimentazione.
Ha anche ingressi digitali?
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bandAlex
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 13:12
@dankan73 ha scritto:Quello che noto io e che non mi piace é il cablaggio del segnale ingressi digitali che si interseca con l'alimentazione.

Bingo!



E non sono ingressi digitali, ma il segnale dell'ingresso selezionato che va al potenziometro. Ho evidenziato con un quadrato rosso il punto in questione. La situazione è paradossale: avevano decine di possibilità di posizionamento, ma hanno scelto quella più problematica per il potenziometro e il rettificatore + stadio di filtro. O forse hanno scelto a caso.

Tra l'altro, le piste con cui si intersecano quelle del debole segnale audio che va al potenziometro, sono quelle che collegano i secondari del toroidale al rettificatore. Ovvero quelle più problematiche, perchè sono attraversate dalla corrente pulsante a 100 Hz, e che emettono un sacco di disturbi. Far passare il segnale audio vicino a quelle piste è da principianti. Per questo motivo quasi sempre il rettificatore è vicinissimo ai secondari e le piste relative sono sempre molto corte. Al contrario, qui invece sono trattate alla stessa stregua di qualunque altra pista, il che denota una scarsa cura nel disegno della pcb, o quantomeno la non conoscenza di determinate problematiche.

Ma c'è un'altra cosa ancora più inquietante.



Nell'immagine sopra le frecce arancioni indicano le piste di segnale che vanno al potenziometro, una è il canale sinistro e una è il canale destro. Come si vede, le due piste viaggiano molto vicine per un percorso abbastanza lungo, senza alcuna schermatura tra una e l'altra. La capacità tra le due piste fa sì che per le frequenze superiori a qualche kilohertz la diafonia aumenti di parecchio, peggiorando notevolmente la separazione tra i due canali.

Le frecce gialle invece indicano alcune piste che si intravedono e che scorrono nella facciata inferiore. Evidentemente, non c'è un piano di massa. Quindi la pcb è un doppia faccia ma senza il vantaggio che porta di solito un doppia faccia, ovvero quello di usare un piano di massa per migliorare le caratteristiche elettriche.

Ci sono altre cosette...
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 13:16
@Edmond ha scritto:
@password ha scritto:Con cosa l'hai ascoltato?
L'ho ascoltato con tutte le mie cuffie (una nutrita serie di Sennheiser, HiFiMan HE1000, Beyer Tesla T1, Denon D7200, Spirit Labs Grado, ecc...) più una serie di cuffie che mi sono passate per casa in prestito (HiFiMan Edition X, Audeze LCD-3, AKG K1000, Focal Elear e Clear, ecc...).

L'ho trovato un amplificatore eccellente, capace di pilotare tutto ed in modo assai convincente. L'unico ampli dedicato capace di pilotare la HE1000 e la K1000 come un integrato...

Il prezzo è di circa 720 € sdoganato.

Sulla costruzione non esprimo pareri, anche perchè poco m'interessa... L'importante è che suoni come piace a me. Poi, che sia quasi perfetto come quelli di Alex, piuttosto che un quasi schifo come i Viva, non importa... grande sorriso
Sembra un ampli universale, anche a buon prezzo.
I Viva non ti piacciono?
All'ultima manifestazione che c'è stata qui a Roma sono scappato a gambe elevate dalla saletta Viva. laser
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 13:26
La cosa che lascia basiti è la musicalità e la dinamica che questo ampli mostra anche con le cuffie più ostiche. Rumori pari a zero, così come soffi ed altre cosette molto più comuni anche in ampli molto più costosi.

Riguardo al  Viva non volevo esprimere un giudizio sonico, ma solo un giudizio costruttivo e nemmeno circuitale, assolutamente non adeguato al prezzo molto alto richiesto per questi apparecchi.
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 13:46
Le uscite XLR, indicate con "OUTPUT" sul pannello posteriore, si presume che siano uscite bilanciate pre-out.

In realtà, sono finte. Nella migliore tradizione cinese, è solo la facciata che conta, e siccome gli audiofili amano vedere le XLR, eccoli accontentati.



Nella foto sopra ho evidenziato con le frecce celesti il collegamento che porta il segnale alle uscite pre-out XLR. Come si vede, tale segnale è prelevato direttamente dall'uscita del potenziometro, (attenzione, è quindi un semplice segnale sbilanciato!) che viene fatto passare per un rele' (quello indicato con la freccia gialla) che serve a commutare il segnale tra uscite cuffia oppure le pre-out (l'altra freccia gialla indica le piste che si intravedono e che stanno sotto), selezione che avviene tramite il pulsante sul pannello frontale.

Quindi questi signori cosa fanno? Mettono due belle XLR, le indicano come pre-out lasciando intendere che siano bilanciate, e invece non fanno altro che rimandare direttamente il segnale proveniente dall'ingresso facendolo passare prima attraverso il potenziometro.

Quindi ci troviamo di fronte ad una presa in giro: ne' gli ingressi, ne' le uscite pre-out sono bilanciati, e sarebbero bastati dei semplici connettori RCA...
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 14:01
Sul sito leggiamo:



One balanced Neutrik 4 pin jack for true balance headphone amplification

Peccato però che nell'amplificatore di canali ce ne sono solo due, e quindi il "true balanced" è soltanto un'altra presa in giro.



I rettangoli gialli evidenziano il canale sinistro e il canale destro. Non ci sono altri amplificatori.
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 14:24
Grazie per le consuete precise osservazioni tecniche, Alex. special cool
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 14:28
L'altra clamorosa presa in giro è quella perpetrata tramite la prima cosa scritta sul sito.



28W RMS su 8 ohm! Fantastico!

Ma, attenzione che sono dati cinesi...

Se si osserva attentamente il toroidale di alimentazione si scopre che



i secondari sono da 45V per una corrente di 330mA, ovvero 0.3A. Dal momento che bisogna considerare la corrente spesa per mantenere in funzione il rettificatore, va applicato un derating sul dato di corrente, che per un toroidale così piccolo (da appena 30VA) è di circa 1.8. Quindi la corrente massima erogabile dall'amplificatore, a qualsiasi regime è, nella migliore delle ipotesi, considerando anche l'assorbimento della parte preamplificatrice, dei due rele', eccetera, circa di 180mA, ovvero 0,18A.

Peccato che per erogare su 8 ohm una potenza anche solo di 28W di picco (ben inferiore alla RMS), la corrente che deve circolare nel carico è di SQR(28/8) = 1.87A.

Naturalmente sono molto, per così dire, allegri anche i dati sulle altre impedenze. Questo amplificatore riesce a pilotare cuffie anche un po' esigenti in virtù del fatto che la tensione erogata dai secondari è di ben 45V, che una volta rettificata e filtrata aumenta a circa 60V. Ma non appena l'ampli eroga un minimo di corrente, lo stadio di alimentazione si "siede", la tensione si abbassa, e quindi la potenza è strettamente legata al tempo dei picchi musicali. Una grande potenza dinamica, ma poco robusta.

Questo è anche il motivo per cui i dissipatori sono minuscoli: l'ampli è in classe B, con una corrente di riposo molto piccola, e il toroidale sottodimensionato farà sì che non si corrano pericoli di surriscaldamento.

Gli Exicon usati all'uscita dovrebbero essere gli stessi usati nell'AF-6.
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dankan73
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 15:08
@password ha scritto:
@dankan73 ha scritto:
Quello che noto io e che non mi piace é il cablaggio del segnale ingressi digitali che si interseca con l'alimentazione.
Ha anche ingressi digitali?
 No pensavo di segnale e o scritto digitali grande sorriso
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 15:10
@Edmond ha scritto:La cosa che lascia basiti è la musicalità e la dinamica che questo ampli mostra anche con le cuffie più ostiche. Rumori pari a zero, così come soffi ed altre cosette molto più comuni anche in ampli molto più costosi.

Mi piacerebbe ascoltarlo, e non dubito che possa suonare bene. E' un circuito molto semplice, la cui fortuna risiede nell'usare lateral mosfet all'uscita, che non hanno bisogno di protezioni e che sono pure sovradimensionati.
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 15:28
È un amplificatore che oggi incarna al meglio ciò che, per me, dovrebbe essere la musica riprodotta. Per me, ribadisco per me, è il miglior amplificatore a stato solido che ho avuto modo di ascoltare nella classe fi prezzo fino a 2500 euro. Ed è capace di suonare benissimo con tutte le cuffie. 
La tua analisi mostra, correttamente  tutto ciò che sappiamo, ovvero che per un prezzo medio basso nessuno può fare miracoli. Ma di ciò mi importa, oggi, poco o nulla. L'unica cosa che conta è che mi regali gioia all'ascolto. Se poi non costa le migliaia di euro che si vedono in giro, va ancor meglio.
Ovviamente non ho alcun desiderio di pubblicizzato né interesse a convincere alcuno che sia un ottimo amplificatore. Chi volesse sentirlo, è il benvenuto.
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 15:57
Cercate, per cortesia, di non leggere ciò che non  è scritto nelle mie parole: Alex ha fatto ciò che auspico debba essere fatto con ogni apparecchio, per evidenziare pregi e difetti. Sulla base di questi dati ciascuno dovrebbe essere libero di scegliere il proprio approccio verso l'oggetto. Ricordatevi solo, quando possibile, di ascoltare l'apparecchio.
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 16:30
@Edmond ha scritto:Cercate, per cortesia, di non leggere ciò che non  è scritto nelle mie parole: Alex ha fatto ciò che auspico debba essere fatto con ogni apparecchio, per evidenziare pregi e difetti. Sulla base di questi dati ciascuno dovrebbe essere libero di scegliere il proprio approccio verso l'oggetto. Ricordatevi solo, quando possibile, di ascoltare l'apparecchio.
Che possa suonare bene ne sono convinto, specialmente dopo aver visto i grafici del AF-N e averlo sentito suonare. grande sorriso
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 16/6/2018, 20:53
Alex eccellente disanima! 
Qui siamo tutti abbastanza scafati da non credere al 100% i dati dichiarati (Volskwagen docet).

Anche io vorrei ascoltarlo: Edmond prepara la lista  flower
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 17/6/2018, 05:19
@Edmond ha scritto:
@password ha scritto:Con cosa l'hai ascoltato?
....Sulla costruzione non esprimo pareri, anche perchè poco m'interessa... L'importante è che suoni come piace a me. Poi, che sia quasi perfetto come quelli di Alex, piuttosto che un quasi schifo come i Viva, non importa... grande sorriso
Be', il Viva l'ho provato un paio di volte a lungo e mi e' piaciuto molto (mooolto).

Lo pagherei tutti quei soldi? Mai nemmeno fosse l'ultimo sulla terra, c'e' un sacco di ampli che suonano bene e costano una frazione band
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 17/6/2018, 11:12
@Edmond ha scritto:È un amplificatore che oggi incarna al meglio ciò che, per me, dovrebbe essere la musica riprodotta. Per me, ribadisco per me, è il miglior amplificatore a stato solido che ho avuto modo di ascoltare nella classe fi prezzo fino a 2500 euro. Ed è capace di suonare benissimo con tutte le cuffie. 

Caro @Edmond, apprezzo tantissimo il tuo approccio a questo hobby, così pragmatico e privo delle solite partigianerie che ben conosciamo. Su questo devo dire che siamo molto simili, perchè anche io spesso mi sono ritrovato a smontare letteralmente dei miti o dei riferimenti, a volte molto costosi, senza farmi tanti problemi, e - amaramente a mie spese - prendendo atto che per molti invece tale atteggiamento è considerato un'atto blasfemo. Un'altra cosa che non sopporto è lo snobismo. E di questo ce n'è parecchio in giro. Soprattutto tra i nostri compagnucci di merende. E quindi ben venga il tuo modo di fare e la tua apertura su oggetti che normalmente non sarebbero degnati nemmeno di uno sguardo.
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 18/6/2018, 20:39
Questo amplificatore ha anche dei lati positivi, naturalmente. Oltre al fatto che suona molto bene, come segnalato da @Edmond, si possono notare delle particolarità tecniche.

La prima è che utilizza dei lateral mosfet della Exicon come finali, una cosa piuttosto inusuale per un prodotto di questo livello. Il vantaggio di avere dei lateral mosfet (tra gli altri) è che permettono una notevole semplificazione circuitale, in quanto per via del loro coefficiente termico non hanno bisogno di protezioni. Infatti dalle foto si vede che sul minuscolo dissipatore ci sono soltanto loro, e nessun altro transistor a fare da sentinella termica. Le protezioni di solito non degradano la qualità audio, ma devono essere ben fatte, ed essendo questi dei prodotti cinesi a basso costo è meglio quindi che non ci siano proprio. Una cosa interessante da notare è che non è presente alcun punto di taratura (almeno io non lo vedo), ne' per l'offset ne' per il bias.

La seconda è l'alta tensione di alimentazione, che abbiamo visto è di 60 volt duali. Una tensione così alta permette di allontanare il limite di picco in uscita spostandolo talmente in avanti da far sì che si possa pilotare qualunque cuffia, anche di impedenza molto alta. Alla corrente necessaria nei brevi momenti in cui è richiesta, sono preposti i due condensatori di filtro, che in questo caso hanno quindi anche la funzione di serbatoi di corrente, in inglese reservoir capacitors. Non sono riuscito dalle foto a carpire il loro valore, anche se la loro dimensione in effetti sarà dovuta più alla tensione di lavoro elevata (almeno 70 VDC, meglio se 100 VDC) che al valore di capacità. Se @Edmond ha voglia e vuole dare un'occhiata può colmare questa lacuna, ma dalle foto mi sembra di capire che si tratti di elettrolitici da 2200uF 100V. La capacità è un po' bassina, e quindi la loro riserva di potenza sarà molto breve, e dipenderà in gran parte dall'impedenza della cuffia: più questa sarà bassa, più brevi dovranno essere i picchi dinamici per non incorrere nella "tosatura" dovuta allo stadio di alimentazione che molla la presa. Da questo punto di vista è davvero sconcertante la dichiarazione del valore di potenza su 8 ohm, un'impedenza sulla quale questo amplificatore ha ben poche carte da giocare.

Il fatto che il toroidale sia "piccolo", ovvero grandemente sottodimensionato per le potenze dichiarate, è il punto su cui si basa l'economicità dell'amplificatore, in quanto la corrente erogabile si auto-limita, con il grande vantaggio economico di poter risparmiare sui dissipatori. Il tutto però può funzionare solo se lo stadio di uscita è polarizzato con una corrente molto bassa, diciamo al massimo 30 mA per canale, in modo da non "sprecare" corrente e facilitare il compito ai condensatori di filtro. Una corrente di bias così bassa è sufficiente a far lavorare i finali in classe B, e i cinesi non si sono preoccupati molto della distorsione di incrocio (come evidenzia il fatto che non ci sia una regolazione del bias), in quanto il finale è sicuramente nel loop di controreazione, e il feedback negativo si preoccupa di appianare la THD. Lo scotto da pagare per un approccio simile alla potenza erogabile, è che l'alimentazione fluttua in base alle richieste del programma sonoro, e ciò può influire negativamente sulle prestazioni, in quanto tutto ciò che varia nel tempo in un ampli si trasmette, per via capacitiva o induttiva, sull'uscita e quindi sul carico. Immaginate quindi un'alimentazione che non è stabile, ma che oscilla costantemente in base alle richieste di corrente, seguendo le variazioni del segnale, e che ne rappresenta la sua versione fortemente sfasata e distorta: un piccolo mostro dentro l'ampli che minaccia di degradare le prestazioni sonore, con buona probabilità di riuscirci.

L'approccio cinese è da lodare, in quanto denota intelligenza e spirito pratico. Sanno benissimo che per pilotare le cuffie basta poca corrente (rispetto ai diffusori) e quindi si sono risparmiati toroidali giganteschi e schiere di condensatori che da una parte fanno molta scena, ma dall'altra avrebbero aumentato i problemi e fatto aumentare pure i costi di produzione. Invece le cose che fanno scena, ma costano poco, ce le hanno messe tutte, infatti avrebbero potuto essere più onesti ed eliminare anche l'apparenza delle uscite ed entrate bilanciate, ma evidentemente il marketing ha vinto ed ha imposto delle scelte che non hanno senso. Il prezzo altrimenti sarebbe stato ancora più basso (anche in virtù del minore appeal di un ampli non bilanciato, che è poi la realtà di questo prodotto). Un altro risparmio avrebbe potuto essere quello del servocontrollo per il tasto di accensione: invece di usare un comune interruttore sulla 240 volt, hanno preferito usare un circuito che rimane sempre sotto tensione (alimentato dal trasformatore nero) e un'elettronica di controllo a rele' comandata da un pulsante per accendere e spegnere l'ampli.



La parte qui sopra è dedicata al solo pulsante di accensione. Ditemi voi se tutta quella roba ha un senso, visto che l'ampli non ha telecomando e il potenziometro di volume non è motorizzato.

Un'altra cosa interessante è la presenza, nello stadio di ingresso, di un componente (uno per canale) con un package metallico ormai piuttosto raro in ambito industriale, un componente poco comune. Dal numero di pin dovrebbe trattarsi di un bjt o un jfet duale, che probabilmente compone il differenziale di ingresso. Il fatto che manchi però un controllo dell'offset (una regolazione manuale o un servo-dc) mi fa pensare che si tratti di una coppia di bjt.



Se @Edmond, sempre se gli va, alza il coperchio e ci dice la sigla stampigliata sopra, possiamo sapere di che si tratta.

Un'altra cosa positiva è la presenza di un rele' anti-bump (quello con il contenitore trasparente), e persino un circuito di protezione per rilevare la presenza di continua sull'uscita cuffia (se quello subito sotto il rele', quel rettangolino nero, è un circuito integrato). Inutile dire che con tali voltaggi di alimentazione, in caso di guasto e senza una protezione qualunque cuffia sarebbe spacciata.
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 18/6/2018, 22:06
Un'altra cosa positiva è che il circuito è tutto a discreti, non ci sono operazionali lungo il percorso del segnale, e l'accoppiamento è tutto in continua, senza condensatori, nemmeno all'ingresso, il che farebbe pensare, contrariamente a quanto ho ipotizzato prima, ad un ingresso a jfet (il componente in metallo evidenziato prima). In tal caso, sarebbe un componente piuttosto costoso e pregiato, con i due jfet all'interno sicuramente matchati.
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

il 19/6/2018, 08:35
Vorrei porre una domanda ad Alex:
e' possibile misurare la potenza realmente erogata da un amplificatore dentro una cuffia?
Se si', quali strumenti sono necessari?

frankie
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Re: Kinki Studio THR-1 Headphone Amplifier

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