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Dirty Harry
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Fragola
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You really got me, cantavano i Kinks, in uno dei pezzi emblematici della storia del rock, per un riff che anticipava di circa una quindicina d'anni l'avvento del punk; potrei usare il celeberrimo brano - suoneria del mio smartphone - per descrivere l'impatto con questa formidabile cuffia!
Ci sono dei casi in cui scatta subito qualcosa di fronte ad un avvenimento che riguardi una cosa e/o una persona rendendo superfluo ogni ulteriore approfondimento, aderendo con entusiasmo a quell'evento. Certo, il Luxman D380, con valvola ammiccante dal frontale (chi non ricorda, tra i sopravvissuti agli anni '80, l'introduzione della serie della casa giapponese che lasciava intravedere una coppia di valvole dal frontale degli amplificatori e CDP?) ben disponeva; e anche l'amica che mi accompagnava nello stand di Tecnofuturo ha apprezzato molto il suono della Clear, a suo giudizio il migliore sentito (e le donne ci sentono meglio degli uomini, soprattutto se audiofili...).
Certo, il CD era uno di quelli giapponesi, truccatissimi e fatti apposta per suonare e far suonare bene tutti (o quasi) gli impianti, ma se tanto mi da' tanto ritengo sia un po' difficile far suonare male la Clear. Innanzitutto la francese ha un'efficienza molto elevata, resa spaventosa da un timbro limpido, che tende a sporcarsi solo se si esagera con il volume di un amplificatore non particolarmente solido; peraltro, un istante dopo arriva la saturazione del timpano a consigliare la diminuzione del volume d'ascolto prima di accusare danni irreparabili all'udito.
Provo a spiegarmi; la linearità della riproposizione del messaggio musicale non diventa mai clinica preservando sempre - e sottolineo sempre - il naturale decadimento del suono, fatto impressionante soprattutto ove si tratti di riproporre il picco dinamico del pianoforte o della voce femminile. L'impostazione della cuffia è neutra, non prediligendo alcuna frequenza in particolare, e fornisce una rappresentazione live dell'evento musicale che simula un grande ambiente, un ampio spazio molto curato acusticamente con un riverbero ottimale e in cui si è immersi nell'esperienza gioiosa di un concerto, dove l'apertura della rappresentazione provoca stati di felicità comune a tutti i presenti. I bassi non rimbombano, le medie emergono, le alte non provocano fatica d'ascolto e questo essere coinvolto nell'evento e avvolto dalla musica è quanto di più naturalmente eccitante possa esistere; dove l'Amiron invita alla riflessione ed alla meditazione - non pessimistica - con la musica e le persone con cui ci ritroviamo più in sintonia, la Clear propone di provare ad uscire fuori dagli schemi sfidando un ignoto che non potrà farci male.
Ecco, forse è questa la cifra stilistica di questa splendida cuffia, aperta ma solare e non volgare, che ride per la facilità con cui suona ma non grida; la mia amica annuisce ed esprime soddisfazione durante l'ascolto, dando l'impressione di aver già capito tutto della Clear.
I francesi stanno dimostrando di essere avanti anche nelle cuffie...

--


"Un uomo dovrebbe conoscere i propri limiti..."
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Commenti

cotton
il 30/11/2018, 21:35cotton
Sarei curioso di sentirla spinta dall'AF-N.

Harry a proposito dell'headstage cosa potresti dirci, se hai focalizzato la tua attenzione su questo parametro, si legge in giro per i vari forum che suona un po' "in testa", con un headstage un po' piccolino.
Dirty Harry
il 30/11/2018, 21:40Dirty Harry
@cotton ha scritto:Sarei curioso di sentirla spinta dall'AF-N.
Anch'io!

@cotton ha scritto:Harry a proposito dell'headstage cosa potresti dirci, se hai focalizzato la tua attenzione su questo parametro, si legge in giro per i vari forum che suona un po' "in testa", con un headstage un po' piccolino.
Non so cosa abbiano sentito, ma è esattamente l'opposto! blink
Peraltro ho rimarcato l'ampiezza della prospettiva sonora nelle mie impressioni...
bandAlex
il 30/11/2018, 21:53bandAlex
Concordo pienamente con @Dirty Harry.

La Focal Clear è da FOLGORAZIONE.

Probabilmente la miglior cuffia ascoltata nel weekend della fiera.
Biscottino
il 30/11/2018, 22:08Biscottino
Pensavo eravate rimasti folgorati dalle Spirit...band
bandAlex
il 30/11/2018, 22:12bandAlex
@Biscottino ha scritto:Pensavo eravate rimasti folgorati dalle Spirit...band

grande sorriso

laser

shak
password
il 30/11/2018, 23:59password
Non scarterei la Sennheiser HE 1, ma penso giochi un altro torneo.
Biscottino
il 1/12/2018, 04:58Biscottino
@bandAlex ha scritto:
@Biscottino ha scritto:Pensavo eravate rimasti folgorati dalle Spirit...band

grande sorriso

laser

shak
flower Un artista della tastiera...
Biscottino
il 1/12/2018, 05:00Biscottino
@password ha scritto:Non scarterei la Sennheiser HE 1, ma penso giochi un altro torneo.

E vabbè, veramente un altro torneo, ma su un altro pianeta.
Dirty Harry
il 1/12/2018, 05:53Dirty Harry
@password ha scritto:Non scarterei la Sennheiser HE 1, ma penso giochi un altro torneo.
Evito di contribuire ad alimentare discussioni sullo squallido mercato della produzione di lusso... per me certi oggetti neanche esistono e non è questione di poraccitudine ma di decenza intellettiva, prima di tutto... se uno ha soldi da buttare e status da esibire i pretesti e le occasioni sono tante... dry
Biscottino
il 1/12/2018, 06:32Biscottino
@Dirty Harry ha scritto:
@password ha scritto:Non scarterei la Sennheiser HE 1, ma penso giochi un altro torneo.
Evito di contribuire ad alimentare discussioni sullo squallido mercato della produzione di lusso... per me certi oggetti neanche esistono e non è questione di poraccitudine ma di decenza intellettiva, prima di tutto... se uno ha soldi da buttare e status da esibire i pretesti e le occasioni sono tante... dry

Guarda che qua non stiamo parlando della borsetta di brand prestigioso venduta a 5000€, ma che ha un costo/prodotto finito di 200€.
Sennheiser aveva già in passato realizzato la Orpheus che aveva un prezzo folle per i tempi, e che oggi  gira sull’usato a prezzi da capogiro, la sola cuffia girava sulla ebay.de a 20000€.
Io la vedo più come una prova di forza, una sorta di concept, da cui poi, speriamo, derivi un prodotto più consumer...del resto, una Abyss, un Viva, un dac di livello alto, si aggirano su cifre simili, e francamente il Sennheiser he1, secondo me, andava anche meglio.
Edmond
il 1/12/2018, 07:03Edmond
Beh, la Clear costa 1.400 €., ci mancherebbe solo che suonasse in maniera appena sufficiente... Deto questo, alle fiere l'ho sempre trovata simile alla sua sorella maggiore, troppo eterea e con un corpo un po' esile, una sorta di supermodella anoressica. Mi sarebbe sempre piaciuto poterla ascoltare con degli amplificatori conosciuti...
Riguardo al supersistema Sennheiser, ascoltai da Di Prinzio uno dei primi modelli arrivati per la vendita in Italia. Mino lo aprì per la presentazione e lo ascoltai per una intera giornata, ma non riuscì a convincermi, certamente per la assoluta mancanza di rodaggio dell'insieme. Dovrò tornare ad ascoltarlo...
Biscottino
il 1/12/2018, 07:20Biscottino
Sicuramente l’uscita cuffia dell’ampli con cui suonava, faceva la differenza.
Dirty Harry
il 1/12/2018, 07:55Dirty Harry
@Biscottino ha scritto:Guarda che qua non stiamo parlando della borsetta di brand prestigioso venduta a 5000€, ma che ha un costo/prodotto finito di 200€.
Per quello che mi riguarda, si tratta della stessa, identica cosa.
Per quello che riguarda l'altro aspetto del collezionismo, svincolato da ogni altra necessità che il possesso, siamo nel campo del feticismo e la psichiatria non mi interessa.
Evito di commentare le affermazioni sulla futura ricaduta sui modelli più economici delle grosse innovazioni quali quelle derivanti dall'uso del marmo di Carrara e di altri materiali pregiati in quella stolida esibizione di forza e cattivo gusto...
Quanti, poi, dei grossi imbecilli che spenderanno i soldi per l'acquisto di tale obbrobrio, abbiano la minima capacità di comprendere cosa e quanto suoni è tutto da dimostrare.
Magari se ci ricordassimo più spesso della funzione di mezzo a fine dell'hi-fi sarebbe meglio...
Dirty Harry
il 1/12/2018, 08:24Dirty Harry
@Edmond ha scritto:Beh, la Clear costa 1.400 €., ci mancherebbe solo che suonasse in maniera appena sufficiente... Deto questo, alle fiere l'ho sempre trovata simile alla sua sorella maggiore, troppo eterea e con un corpo un po' esile, una sorta di supermodella anoressica. Mi sarebbe sempre piaciuto poterla ascoltare con degli amplificatori conosciuti...
Con quella sensibilità, e se si vuole andare di manetta sul volume, è indiscutibile che qualsiasi cosa ci sia a monte delle Clear possa influire sul risultato finale.
Peraltro, dal punto di vista delle somiglianze, l'Utopia non solo suonava diversamente dalla Clear ma anche peggio (è da dire che veniva esibita in un contesto diverso dalla Clear e con una sorgente liquida).
Ma mi esimo dal pensare che sia inferiore o, peggio, che sia una truffa; probabilmente - a parte ogni considerazione sul prezzo d'acquisto che mi ha indotto a non approfondire per carenza di interesse - il discorso di cui sopra vale ancora e molto di più per lei rispetto alla Clear.
E la stessa cosa mi è capitato quando ho sentito la HiFiMAN HE 1000 che, nello stesso contesto in cui ho sentito la Sundara, mi ha lasciato perplesso per le sensazioni suscitate; ma mi riesce difficile esprimere un giudizio negativo sulla scorta di una (altamente) presumibile insufficienza dell'amplificazione che la pilotava.
Occorrerebbe aprire un capitolo a parte sulla tendenza autolesionistica di chi espone l'hi-fi, in ordine all'incapacità manifesta di attrezzare sistemi che possano far risaltare le qualità di ciò che commercializzano; ma è un discorso vecchio e che non porta - come non ha portato sinora - da nessuna parte.
Biscottino
il 1/12/2018, 08:57Biscottino
@Dirty Harry ha scritto:
@Biscottino ha scritto:Guarda che qua non stiamo parlando della borsetta di brand prestigioso venduta a 5000€, ma che ha un costo/prodotto finito di 200€.
Per quello che mi riguarda, si tratta della stessa, identica cosa.
Per quello che riguarda l'altro aspetto del collezionismo, svincolato da ogni altra necessità che il possesso, siamo nel campo del feticismo e la psichiatria non mi interessa.
Evito di commentare le affermazioni sulla futura ricaduta sui modelli più economici delle grosse innovazioni quali quelle derivanti dall'uso del marmo di Carrara e di altri materiali pregiati in quella stolida esibizione di forza e cattivo gusto...
Quanti, poi, dei grossi imbecilli che spenderanno i soldi per l'acquisto di tale obbrobrio, abbiano la minima capacità di comprendere cosa e quanto suoni è tutto da dimostrare.
Magari se ci ricordassimo più spesso della funzione di mezzo a fine dell'hi-fi sarebbe meglio...
Si sì, sai che palle se tutti si limitassero a fare il compitino per fare l’amplificatorino che deve far suonare la cuffiettina... 
sennheiser è senza dubbio un brand troppo serio per buttare fumo, senza che ci sia anche l’arrosto!
Non so quanto incida il marmo di Carrara sul risultato finale, ma senza dubbio è la migliore installazione cuffia/ampli che mi sia capitata di ascoltare, con tutto il rispetto per il combo 009s/Carbon e dac Nadac che utilizzo a casa, il Senny he1 è di tutt’altra pasta.
Poi, è bello, è brutto, costa uno sproposito, non me ne importa, tanto non posso permettermelo e quindi non c’è problema.
Biscottino
il 1/12/2018, 09:14Biscottino
@Dirty Harry ha scritto:
@Edmond ha scritto:Beh, la Clear costa 1.400 €., ci mancherebbe solo che suonasse in maniera appena sufficiente... Deto questo, alle fiere l'ho sempre trovata simile alla sua sorella maggiore, troppo eterea e con un corpo un po' esile, una sorta di supermodella anoressica. Mi sarebbe sempre piaciuto poterla ascoltare con degli amplificatori conosciuti...
Con quella sensibilità, e se si vuole andare di manetta sul volume, è indiscutibile che qualsiasi cosa ci sia a monte delle Clear possa influire sul risultato finale.
Peraltro, dal punto di vista delle somiglianze, l'Utopia non solo suonava diversamente dalla Clear ma anche peggio (è da dire che veniva esibita in un contesto diverso dalla Clear e con una sorgente liquida).
Ma mi esimo dal pensare che sia inferiore o, peggio, che sia una truffa; probabilmente - a parte ogni considerazione sul prezzo d'acquisto che mi ha indotto a non approfondire per carenza di interesse - il discorso di cui sopra vale ancora e molto di più per lei rispetto alla Clear.
E la stessa cosa mi è capitato quando ho sentito la HiFiMAN HE 1000 che, nello stesso contesto in cui ho sentito la Sundara, mi ha lasciato perplesso per le sensazioni suscitate; ma mi riesce difficile esprimere un giudizio negativo sulla scorta di una (altamente) presumibile insufficienza dell'amplificazione che la pilotava.
Occorrerebbe aprire un capitolo a parte sulla tendenza autolesionistica di chi espone l'hi-fi, in ordine all'incapacità manifesta di attrezzare sistemi che possano far risaltare le qualità di ciò che commercializzano; ma è un discorso vecchio e che non porta - come non ha portato sinora - da nessuna parte.

A volte, Contano molto più le sinergie che tutto il resto.
Ciò detto, la Utopia, avuta per più di un anno, è sopravvalutata e  sovrapprezzata, e non mi stupisco affatto che la Clear possa rivelarsi molto più appetibile sia in termini sonici che economici.
Focal ha fatto una politica folle sulla Utopia rendendo disponibili delle open-box al 20% in meno del prezzo di listino, facendo crollare subito l’usato è ancora adesso, ci sono dei bundle cuffia + lettore Questyle sia sullo store di Pierre Paya che su Moon audio, il cui prezzo fa si che il lettore sia quasi gratis.
Dirty Harry
il 1/12/2018, 10:07Dirty Harry
@Biscottino ha scritto:Si sì, sai che palle se tutti si limitassero a fare il compitino per fare l’amplificatorino che deve far suonare la cuffiettina...
Infatti a me non interessano né gli amplificatorini con le cufiettine né sarcinali buoni ad alimentare una cabina elettrica o caschi da indossare dopo aver fatto mezz'ora di esercizi per scongiurare la cervicale: sono, sensatamente, per "i 50 giorni da orsacchiotto"...
shifty
@Biscottino ha scritto:sennheiser è senza dubbio un brand troppo serio per buttare fumo, senza che ci sia anche l’arrosto!
Seeeee... come no... conosce i suoi polli da arrostire... dry
@Biscottino ha scritto:Poi, è bello, è brutto, costa uno sproposito, non me ne importa, tanto non posso permettermelo e quindi non c’è problema.
Il problema non è permetterselo o non permetterselo... non è che non mi interessi sentire qualcosa che non mi posso permettere, è che non mi piace essere preso in giro... pensavo fosse chiaro che ritengo non ci sia alcuna giustificazione di alcun tipo - se non deviata - nel giustificare la produzione di tali oggetti e dal cui ascolto mi astengo volentieri...
Ci sono cose molto più costruttive a cui dedicarsi... bookread
Dirty Harry
il 1/12/2018, 10:21Dirty Harry
@Biscottino ha scritto:A volte, Contano molto più le sinergie che tutto il resto.
Ciò detto, la Utopia, avuta per più di un anno, è sopravvalutata e  sovrapprezzata, e non mi stupisco affatto che la Clear possa rivelarsi molto più appetibile sia in termini sonici che economici.
Focal ha fatto una politica folle sulla Utopia rendendo disponibili delle open-box al 20% in meno del prezzo di listino, facendo crollare subito l’usato è ancora adesso, ci sono dei bundle cuffia + lettore Questyle sia sullo store di Pierre Paya che su Moon audio, il cui prezzo fa si che il lettore sia quasi gratis.
Non a volte... sempre!
Ma da qualche riferimento bisogna pur partire...
La Clear, nella limitatezza del contesto in cui l'ho sentita, mi ha dato delle valide informazioni in merito, la Utopia no e non mi interessa andare oltre. L'unica alternativa sarebbe costruirgli un impianto attorno ma vista la mia carenza di interesse e non affascinandomi il voyerismo audiofilo passo oltre; senza pronunciarmi sulla sua qualità, ovviamente.
Al resto delle tue considerazioni, non posso opporre nulla, se non l'amara riflessione su come la migrazione dell'hi-fi al peggiore mercato, quello del lusso, abbia imputtanito il settore... cry
Biscottino
il 1/12/2018, 11:31Biscottino
@Dirty Harry ha scritto:
@Biscottino ha scritto:Si sì, sai che palle se tutti si limitassero a fare il compitino per fare l’amplificatorino che deve far suonare la cuffiettina...
Infatti a me non interessano né gli amplificatorini con le cufiettine né sarcinali buoni ad alimentare una cabina elettrica o caschi da indossare dopo aver fatto mezz'ora di esercizi per scongiurare la cervicale: sono, sensatamente, per "i 50 giorni da orsacchiotto"...
shifty
@Biscottino ha scritto:sennheiser è senza dubbio un brand troppo serio per buttare fumo, senza che ci sia anche l’arrosto!
Seeeee... come no... conosce i suoi polli da arrostire... dry
@Biscottino ha scritto:Poi, è bello, è brutto, costa uno sproposito, non me ne importa, tanto non posso permettermelo e quindi non c’è problema.
Il problema non è permetterselo o non permetterselo... non è che non mi interessi sentire qualcosa che non mi posso permettere, è che non mi piace essere preso in giro... pensavo fosse chiaro che ritengo non ci sia alcuna giustificazione di alcun tipo - se non deviata - nel giustificare la produzione di tali oggetti e dal cui ascolto mi astengo volentieri...
Ci sono cose molto più costruttive a cui dedicarsi... bookread
vero,, ci sono molte cose più costruttive,, infatti ma chi te lo fa fare di dedicare tanto tempo a questo hobby, ahah...
Biscottino
il 1/12/2018, 11:37Biscottino
@Dirty Harry ha scritto:
@Biscottino ha scritto:A volte, Contano molto più le sinergie che tutto il resto.
Ciò detto, la Utopia, avuta per più di un anno, è sopravvalutata e  sovrapprezzata, e non mi stupisco affatto che la Clear possa rivelarsi molto più appetibile sia in termini sonici che economici.
Focal ha fatto una politica folle sulla Utopia rendendo disponibili delle open-box al 20% in meno del prezzo di listino, facendo crollare subito l’usato è ancora adesso, ci sono dei bundle cuffia + lettore Questyle sia sullo store di Pierre Paya che su Moon audio, il cui prezzo fa si che il lettore sia quasi gratis.
Non a volte... sempre!
Ma da qualche riferimento bisogna pur partire...
La Clear, nella limitatezza del contesto in cui l'ho sentita, mi ha dato delle valide informazioni in merito, la Utopia no e non mi interessa andare oltre. L'unica alternativa sarebbe costruirgli un impianto attorno ma vista la mia carenza di interesse e non affascinandomi il voyerismo audiofilo passo oltre; senza pronunciarmi sulla sua qualità, ovviamente.
Al resto delle tue considerazioni, non posso opporre nulla, se non l'amara riflessione su come la migrazione dell'hi-fi al peggiore mercato, quello del lusso, abbia imputtanito il settore... cry
a ridagli con sta cosa del lusso,, da come parli,, ho l’impressione che tu ne sia profondamente allergico...dovresti essere un po’ più fluido sull’argomento,, del resto il lusso possiamo considerarla una invenzione tutta italiana.
Dirty Harry
il 1/12/2018, 12:54Dirty Harry
@Biscottino ha scritto:vero,, ci sono molte cose più costruttive,, infatti ma chi te lo fa fare di dedicare tanto tempo a questo hobby, ahah...
In Italia, poi, è un handicap... no
best5656
il 1/12/2018, 12:57best5656
Se la Clear è una "Folgorazione"...allora provate la nuova Focal Elegia, che da Videosel la propongono a 825 Euro, è un vero "Miracolo"...Ascoltata alcuni giorni fa con il Chord TT2, questa chiusa by Focal...e mi ha veramente catturato, specie con un Cavo in Acrolink, by Invictus Cable. In tale configurazione l’ho trovata semplicemente perfetta, x suono, palcoscenico e per un bellissimo basso mai gonfio, ed un gamma media bella, chiare ed aperta...Provatela e poi mi dite che ne pensata....Ahh, naturalmente il mio giudizio e puramente IMO!!!


https://www.focal.com/us/headphones/home/elegia
password
il 1/12/2018, 13:00password
Questi della Focal hanno invertito il listino prezzi, più costano meno e meglio vanno.
Dirty Harry
il 1/12/2018, 13:00Dirty Harry
@Biscottino ha scritto:a ridagli con sta cosa del lusso,, da come parli,, ho l’impressione che tu ne sia profondamente allergico...dovresti essere un po’ più fluido sull’argomento,, del resto il lusso possiamo considerarla una invenzione tutta italiana.
Sono allergico all'importanza dell'apparenza a dispetto della sostanza, che il lusso - come superfluo - sottolinea...
Ma non è un'invenzione italiana... è italiano l'arrivismo ed il trasformismo; i più famosi ed antichi profeti del lusso sono i francesi ai quali, nel tempo, noi italiani abbiamo pensato di far concorrenza mostrandoci, invece, per quei pezzenti arricchiti - sfruttatori del prossimo - che siamo ... una bella fine abbiamo fatto... cry
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