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Re: Anteprima...

il 22/8/2013, 23:14
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Il mosfet utilizzato dal VHF-MOS è un Fairchild [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link].
Basso costo e facile reperibilità, ottimo.wink
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bandAlex
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Re: Anteprima...

il 22/8/2013, 23:31
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Il mosfet utilizzato dal VHF-MOS è un Fairchild [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link].
Basso costo e facile reperibilità, ottimo.wink
Già. smile 

Ecco in anteprima l'immagine del lato top della pcb trough-hole:

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Ultima modifica di bandAlex il 23/8/2013, 01:34, modificato 1 volta
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b.veneri
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Re: Anteprima...

il 23/8/2013, 00:32
Interessante... come mi avevi anticipato la sezione di alimentazione sembra completamente rivista rispetto al VHF-N.
E diversi sembrano anche i connettori d'uscita previsti per la cuffia...

Come sempre un gran lavoro Alex special cool

--


Benedetto - Now playing: AF-6  [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
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bandAlex
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Re: Anteprima...

il 23/8/2013, 01:21
Grazie Benedetto wink 

Si ci sono molte differenze con il VHF-N, e una di queste è proprio nello stadio di alimentazione, come hai già notato tu.

Sono spariti i due BD139 che facevano da stabilizzatori e al loro posto ci sono ora due IC specializzati, un LM317 (ramo positivo) e un LM337 (ramo negativo). Questi integrati, ben noti, hanno un'ottima reiezione al ripple residuo (-80 dB) e permettono di tenere bassa l'impedenza delle linee di alimentazione, almeno fino a 100 KHz. Questo mi ha permesso di eliminare ben quattro elettrolitici per canale, e infatti ora come si può vedere ne sono rimasti solo due da 3300 uF e due da 470 uF.

Ora è presente un unico ponte raddrizzatore invece di due, ma di potenza maggiorata (4 A) e sono stati aggiunti due stabilizzatori aggiuntivi per piccole correnti, un 78L18 e un 79L18. Tali stabilizzatori alimentano i due operazionali e tutta l'elettronica di gestione del rele' e del power led (che quindi ora hanno una loro alimentazione separata).

Il vantaggio di questa soluzione è che si può facilmente aumentare la tensione di alimentazione dell'amplificatore, senza preoccuparsi degli operazionali, che in genere non sopportano più di 18 V. Chi vuole quindi può aumentare la tensione semplicemente modificando un paio di resistenze, e ovviamente usando un trasformatore con un voltaggio più alto. Naturalmente i BD139 dello stadio finale dovranno essere avere un'adeguata alettatura, in quanto maggiore è la tensione di alimentazione e maggiore è la potenza dissipata.

Le altre differenze le vediamo domani... buonanotte.
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eisenstein
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Re: Anteprima...

il 23/8/2013, 02:04
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Grazie Benedetto wink 

Si ci sono molte differenze con il VHF-N, e una di queste è proprio nello stadio di alimentazione, come hai già notato tu.

Sono spariti i due BD139 che facevano da stabilizzatori e al loro posto ci sono ora due IC specializzati, un LM317 (ramo positivo) e un LM337 (ramo negativo). Questi integrati, ben noti, hanno un'ottima reiezione al ripple residuo (-80 dB) e permettono di tenere bassa l'impedenza delle linee di alimentazione, almeno fino a 100 KHz. 
E' come usare uno stabilizzatore integrato? Non è una retrocessione rispetto all' alimentazione a discreti?
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bandAlex
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Re: Anteprima...

il 23/8/2013, 10:47
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:E' come usare uno stabilizzatore integrato? Non è una retrocessione rispetto all' alimentazione a discreti?
Uhm, se parlassimo di una squadra di calcio ti risponderei che "squadra che vince non si tocca", e infatti la filosofia di base è rimasta la stessa. Sia lo stabilizzatore a emitter follower usato nel VHF-N, sia un LM317 sono entrambi stabilizzatori in serie, cambia solo il livello di controllo sull'uscita di alimentazione, ovvero la quantità di feedback. Ben diverso il discorso se si fosse trattato di uno shunt (come nel Lightning).

L'uso dei circuiti integrati non deve essere visto necessariamente come una cosa negativa, altrimenti anche per il servo-dc e per il rele' averemmo dovuto utilizzare un circuito a discreti e rinunciare agli opamp.

Al contrario, il VHF-MOS è un notevole passo in avanti, e quello sulla stadio di alimentazione è solo uno dei diversi interventi effettuati per rendere ancora più appetibile questo piccolo amplificatore.
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AlfaP
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Re: Anteprima...

il 23/8/2013, 17:00
Grazie Alex per avermi abilitato anche a questa sezione.

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smanettone
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 00:19
-----ATTENZIONE-----questo post è un leaking, dunque contiene spoiler, se non volete rovinarvi l'effetto sorpresa non leggetelo!!------------------


Proprio questa sera, complice il caldo ed una bella LemonSoda ghiacciata lasciata sul tavolino ad hoc, sono riuscito a far allontanare Bandalex dal primissimo prototipo "semidefinitivo" per il tempo necessario a fare un paio di ascolti rapidi, segreti e fuggitivi bleh 

L'ho visto, così come bandalex l'ha fatto, naked, tutto ancora un po' incerottato e dalle saldature spigolose, lasciato indifeso sul tavolo dei test, circondato da componenti scartati e schegge di saldature tirate via, ma già vivo, pulsante e lampeggiante in un frizzante blu elettrico.

Se dovessi riassumere potrei dire, tanto per citarne uno: " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi".


Rimanendo invece su termini più audiofili, direi che il leitmotiv è semplicemente una DINAMICA SORPRENDENTE ed un ascolto puntuale e fedele che non appesantisce e non stanca.


Molto più che un semplice lifting e restyling compositivo del pur buon vecchio VHF-N
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bandAlex
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 00:47
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:L'ho visto, così come bandalex l'ha fatto, naked, tutto ancora un po' incerottato e dalle saldature spigolose, lasciato indifeso sul tavolo dei test, circondato da componenti scartati e schegge di saldature tirate via, ma già vivo, pulsante e lampeggiante in un frizzante blu elettrico.
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Il frizzante blu non era dovuto a qualche tipo di stupefacente, ma al power led usato, in effetti un po'... frizzante. grande sorriso
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eisenstein
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 02:54



Rimanendo invece su termini più audiofili, direi che il leitmotiv è semplicemente una DINAMICA SORPRENDENTE ed un ascolto puntuale e fedele che non appesantisce e non stanca.


Molto più che un semplice lifting e restyling compositivo del pur buon vecchio VHF-N
Cosa intendi per dinamica? 

Timbricamente, ti è parso di sentire variazioni?
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eisenstein
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 02:58
Perché l' utilizzo della stabilizzatore integrato consente una diminuzione dei condensatori elettrolitici di alimentazione?
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eisenstein
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 03:09
[post eliminato per evitare confusione]
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smanettone
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 13:38
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:



Rimanendo invece su termini più audiofili, direi che il leitmotiv è semplicemente una DINAMICA SORPRENDENTE ed un ascolto puntuale e fedele che non appesantisce e non stanca.


Molto più che un semplice lifting e restyling compositivo del pur buon vecchio VHF-N
Cosa intendi per dinamica? 

Timbricamente, ti è parso di sentire variazioni?
Timbricamente non ho ravvisato variazioni percettibili ad un primo ascolto sommario di pochi minuti.
Per dinamica intendo una sorprendente velocità e capacità di riprodurre transienti (i passaggi dal pianissimo al fortissimo) anche a volumi molto sostenuti. Un suono puntuale, limpido e tangibile, ben ricostruito e palpabile tridimensionalmente. Se per alcuni brani le differenze saranno probabilmente poche, su altri la differenza è marcata. L'esperienza migliore si ottiene partendo da registrazioni ben fatte.
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 14:13
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Perché l' utilizzo della stabilizzatore integrato consente una diminuzione dei condensatori elettrolitici di alimentazione?
E' una questione legata al ripple rejection, ovvero all'attenuazione del ripple residuo subito dopo i condensatori di filtro. L'integrato LM317 vanta un RR di -80 dB, un valore molto superiore rispetto a un semplice emitter follower (quello usato nel VHF-N).
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 14:18
[post eliminato per evitare confusione]


Ultima modifica di bandAlex il 2/9/2013, 22:41, modificato 1 volta
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 14:21
ci sono vantaggi o svantaggi in ambito di temperature di esercizio e dissipazione termica utilizzando gli SMD? Gestire le intemperanze termiche di uno stampato più piccolo ed inevitabilmente più compatto non potrebbe mettere in crisi il reparto dissipazione?
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 16:08
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:ci sono vantaggi o svantaggi in ambito di temperature di esercizio e dissipazione termica utilizzando gli SMD? Gestire le intemperanze termiche di uno stampato più piccolo ed inevitabilmente più compatto non potrebbe mettere in crisi il reparto dissipazione?
Ottima domanda. Di per se' i componenti SMD non è che scaldino di più, ma il fatto di essere più piccoli rende più difficile dissipare il calore da essi generato. Nel VHF-MOS non ci sono componenti SMD che dissipano più di qualche milliwatt. Tutta la parte di segnale (stadio di ingresso e VAS) non ha problemi di dissipazione, quelli che scaldano sono i transistor dello stadio di uscita e - in misura minore - gli stabilizzatori di tensione. Quindi Q10 e Q12 saranno nel normale formato TO126 e fissati al dissipatore (o a un pannello del cabinet di alluminio) esternamente alla board. Q11 scalda un po', ma non ha bisogno di alettatura, mentre per i due stabilizzatori IC1 e IC2 sto ancora riflettendo sulla loro sistemazione (parlo della pcb SMD).
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 17:15
[eliminato per evitare confusione]
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 19:51
[eliminato in quanto creava confusione]


Ultima modifica di bandAlex il 2/9/2013, 22:42, modificato 1 volta
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eisenstein
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 19:58
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Dipende da quanta importanza si da al dual-mono. Fare una scheda su cui c'è un solo canale, più piccola e semplice, è un vantaggio anche a livello di progettazione della pcb, oltre che di costo in fase di produzione (i costi aumentano con l'aumentare dell'area della pcb).

...anche per contenere  costi e ingombri, non sarebbe eventualmente meglio un solo toroidale sdoppiato nei secondari di uscita?
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bandAlex
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 20:04
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:...anche per contenere  costi e ingombri, non sarebbe eventualmente meglio un solo toroidale sdoppiato nei secondari di uscita?
Certo, ma la cosa più bella è che ognuno potrà decidere come vuole. Chi vorrà farsi il dual-mono metterà due toroidali, altrimenti nulla vieta di metterne uno solo. L'importante è che abbia sufficiente capacità di erogazione.
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Re: Anteprima...

il 24/8/2013, 20:29
Grazie per la spiegazione Alex.
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Re: Anteprima...

il 26/8/2013, 00:32
Rimanendo in tema, oggi pomeriggio io, Alex, Stefano (Nemo) ed Antonio ci siamo riuniti per fare un ascolto accurato di due dei "frutti del giardino": il NEMO e il nuovissimo VHF-MOS.
Grazie alla proverbiale collezione di cuffie dell'amico Stefano, abbiamo potuto testare e confrontare i due ampli utilizzando un range amplissimo di cuffie, spaziando tra marche, caratteristiche costruttive, impedenze.
E' stato stupefacente notare come il VHF-MOS abbia evidenziato la sua estrema versatilità, docile nel pilotare cuffie risaputamente esigenti che non perdonano intemperanze amplificatorie quali la Shure 1840, la "monitor" Shure 940, e perfino l'HD800, croce e delizia dell'audiofilo contemporaneo. In aggiunta a queste ammiraglie, abbiamo testato due "new entry", la Philips Fidelio X1 dall'ottimo rapporto qualità prezzo e la Hifiman He500, stupefacente cuffia di alto livello. La prima stupisce sia per resa che per qualità di materiali ed assemblaggio, oltre che per design (anche l'occhio vuole la sua parte), la seconda ci ha conquistato per la sua generosità nella gamma bassa.
Per quanto compete al NEMO, lo abbiamo sottoposto ad uno "stress test", spingendolo a pilotare ben 4 cuffie in contemporanea, prova tra l'altro superata a pieni voti senza il benchè minimo impasse.
Chiuderei con una riflessione su come amplificatori ben più blasonati e pubblicizzati (e costosi) cederebbero il passo con la coda tra le gambe di fronte all'alto grado di perfezionamento raggiunto da queste due creazioni made by Bandalex. 

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Re: Anteprima...

il 26/8/2013, 01:15
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Rimanendo in tema, oggi pomeriggio io, Alex, Stefano (Nemo) ed Antonio ci siamo riuniti per fare un ascolto accurato di due dei "frutti del giardino": il NEMO e il nuovissimo VHF-MOS...
Grazie smanettone, e ringrazio Stefano per avermi dato la possibilità di testare il VHF-MOS con il suo enorme parco cuffie. tongue 

In effetti devo dire di essere rimasto molto colpito dalle performance della HE500, ma soprattutto della Fidelio X1 (in relazione al suo prezzo), che sembra apprezzare particolarmente l'accoppiamento con il VHF-MOS...
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Dk90
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Re: Anteprima...

il 26/8/2013, 21:32
mi inserisco in questa discussione e un grande ringraziamento per il grande lavoro messo a disposizione!visto che ci siamo, vi è per caso capitato di provare il vhf-mos con qualche grado di gamma alta(rs2/rs1/ps500)?
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bandAlex
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Re: Anteprima...

il 27/8/2013, 00:07
Proprio ieri abbiamo ascoltato con il VHF-MOS una Chroma e una Grado Alessandro ma non mi ricordo quale modello fosse. Per quella che è la sonorità Grado, senz'altro il VHF-MOS va molto bene, sia per la notevole capacità di controllo sul basso che per l'assoluta mancanza di aggressività di tale amplificatore.
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Re: Anteprima...

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