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Apro una nuova discussione:
Qualcuno ha mai ascoltato/testato la T 90 della Beyerdynamic?
Sembrerebbe una DT 880 edition migliorata come si legge in giro? (vedi Tesla improved)?
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Commenti

eisenstein
il 7/9/2016, 15:38eisenstein
Qui ci sono le misure di T90 e T1 (vecchia versione)

Che se ne deduce al confronto?

Chi sa leggere, parli!  grande sorriso




eisenstein
il 12/9/2016, 22:27eisenstein
Altre misure della T90, nella speranza qualcuno ne sappia trarre una lettura critica.


  http://en.goldenears.net/456
bandAlex
il 13/9/2016, 10:45bandAlex
Con questo tipo di grafici (parlo delle risposte in frequenza) e quando si tratta di cuffie, conviene confrontare le curve in analisi con quelle di altre cuffie considerate attendibili.

Ad una prima occhiata, è evidente che la T90 presenta un buco pronunciato sui 5000 Hz e un altrettanto picco pronunciato sui 10 KHz.

Beyerdynamic T 90 Cattur12

Facendo il confronto con una cuffia sicuramente attendibile, la HE1000, si confermano queste anomalie nella risposta.

Beyerdynamic T 90 Cattur11

C'è da dire che tali grafici vanno presi cum grano salis, e che le pecche della T90 sono comuni alla maggior parte delle cuffie in commercio (e infatti anche la T1 presenta le stesse anomalie, anche se in un contesto generalmente più lineare dell'intera curva).

Un'altra cosa da considerare è che, ad esempio, il picco a 10 KHz potrebbe non essere considerato da alcuni come un difetto, in quanto il suo effetto (per la frequenza interessata) è quello di rendere la cuffia più "brillante" e più piacevole in quanto più ricca di dettaglio in gamma alta. Inoltre, non è detto che la curva segua esattamente lo stesso andamento con tutte le teste (entra in gioco l'adattamento con i padiglioni auricolari) per non parlare del fatto che molta influenza ce l'hanno anche l'amplificatore e la sorgente utilizzati. Un picco a 10 KHz può essere benefico o meno a seconda dei casi.

Un caso eclatante che fa capire come i grafici di risposta in frequenza delle cuffie siano poco attendibili, è quello della HD800.

Beyerdynamic T 90 Cattur13

Nessuno direbbe, guardando questo grafico, che la HD800 sia affaticante per via della gamma acuta un po' pungente. Eppure...
eisenstein
il 13/9/2016, 12:46eisenstein
Caro alex,

grazie per avere risposto al mio appello. Il mio interesse tuttavia non è riferito ai grafici di risposta in frequenza, ma a quelli relativi all' onda quadra, alla risposta all' impulso e alla distorsione.

Ti andrebbe di farne una lettura sintetica, anche a confronto con la T1 (che un poco conosco)?
bandAlex
il 13/9/2016, 15:06bandAlex
Per quanto riguarda i grafici di THD di Innerfidelity, ancora non ho capito con che criterio vengono effettuati, e pertanto per me sono privi di significato. Ad esempio, se si guarda quello della T90, sembrerebbe che la distorsione a 100 dB sia inferiore a quella rilevata a 90 dB. Il che mi pare un po' inverosimile, ma ripeto: forse sono io a non aver ancora compreso bene quella misura. Anche i toni che si vedono a 200 Hz e 2 KHz, non si capisce se sono dei veri toni di test, o se sono dei prodotti di intermodulazione o altro. Però se fossero dei toni di test, avrebbero sempre lo stesso livello, e invece no. Quindi non saprei dirti.

Riguardo alla misura all'onda quadra, francamente non comprendo perchè venga pubblicata, se non ci sono linee guida ben precise sulla sua interpretazione. Tra l'altro, come si può vedere dai test fatti su gran parte delle cuffie, quegli oscillogrammi sono tutti molto simili, e quando si discostano dalla media non è detto che ciò sia particolarmente significativo, visto che non si sa come leggere il grafico. 

Per cui mi dispiace, ma non posso esserti di aiuto. Il mio consiglio è di ascoltare le cuffie a cui sei interessato, e con l'esperienza maturata dagli innumerevoli ascolti fatti dal vivo decidere in base a ciò che ti sembra più coerente con la realtà o con quello che più ti piace.
eisenstein
il 13/9/2016, 16:54eisenstein
blink
bandAlex
il 13/9/2016, 18:02bandAlex
Capisco la tua perplessità, ma purtroppo è così. Non esiste al momento alcuna misura che possa rendere conto della qualità - sonora - di una cuffia. A parte forse la risposta in frequenza (che comunque è da prendere con le pinze) nessuno di quei grafici di Innerfidelity ci aiuta a scegliere. 

Altro esempio. Cosa si deve capire da queste due onde quadre che sono del tutto simili?

cuffia 1:
Beyerdynamic T 90 29656877235_5481c9f313_o_d

cuffia 2:
Beyerdynamic T 90 29621374716_c9b8e22b09_o_d

Eppure sono due cuffie molto diverse, una è la HE1000 e l'altra è la Stax 009.

Le onde quadre di solito si usano per testare le elettroniche, in tal caso sono estremamente utili nell'individuare precise criticità. Ma in una cuffia, la risposta all'onda quadra e quella impulsiva sono il risultato di molteplici fattori, e tale risultato è difficilmente valutabile se non si ha la conoscenza precisa delle caratteristiche della capsula (fattore di forza, induttanza, cedevolezza, etc.) e non è detto che il grafico che scaturisce dal suono emesso più vicino ad un'onda quadra perfetta sia quello migliore. Quindi in base a cosa bisogna valutare quell'onda quadra? Io non lo so, ma se c'è qualcuno che ha una spiegazione, si faccia avanti.
dankan73
il 14/9/2016, 15:51dankan73
Da quel che si legge in giro la cuffia sembra avere una gamma medio alta in evidenza una cuffia chiara con un basso molto ben frenato insomma una dt 990 pro migliorata ma con lo stesso beyer family sound.
eisenstein
il 15/9/2016, 15:48eisenstein
Mi sembrava di avere intuito che il comportamento all' onda quadra dovrebbe fornire utili indicazioni circa la velocità di risposta ai transienti e la capacità dinamica. Sbaglio?
Dirty Harry
il 11/10/2016, 16:29Dirty Harry
Sarei curioso di sentirla questa T90...
Io, come Alex, ritengo che le misure vadano interpretate alla luce dell'esperienza e che sia, pertanto, necessario NON limitarsi a leggerle, come se quei grafici fossero esplicativi della realtà.
Considerando, poi, che non sono perfettamente chiari - perdonatemi ma, alle difficoltà con la lingua si aggiunge la non scontata dimestichezza con la tecnica - i loro scopi, al più potrò provare a cercare di cogliere degli indizi.
Innanzitutto, non ritengo che per cogliere il carattere della T90 sia decisiva la lettura della risposta in frequenza : è molto facile - non è necessario citare la psicoacustica - che il buco a 5 khz sia mascherato dal picco nella zona adiacente immediatamente superiore.
Ovviamente, il risultato di questa "compensazione" non sarà neutro, potendosi diversamente combinare con altri variabili che concretamente definiranno il suono complessivo. E' ciò, peraltro, che succede normalmente...
Ciò che risalta, confrontando le risposte in frequenza della T90 e della T1 è - a parte la notevole linearità di quest'ultima, se si esclude il picco a 9 Khz dovuto ad un evidente problema di break-up non diversamente dallo stretto buco a 5 Khz - l'abbassamento dell'emissione delle frequenze dai 300 hz ai 5 Khz che - dapprima gradualmente - raggiunge i 5 db nella T90.
[CONTINUA]
Dirty Harry
il 12/10/2016, 00:46Dirty Harry
Insomma, se dovessi ragionare solo sulla risposta in frequenza della T90 non sarebbe difficile ipotizzare un suono con frequenze basse e medio-basse in grande spolvero, medie leggermente arretrate e frequenze superiori a queste ben allineate e poco disposte a seguire il loro fisiologico decadimento. Un suono abbastanza moderno e reso probabilmente più avvincente da un'elevata sensibilità su cui pesa la tecnologia tesla, un insieme di accorgimenti che aumentano l'efficienza del gruppo magnetico ancorando il più saldamente possibile la membrana all'armatura. E' la stessa tecnologia che governa la T1 ma in modo diverso, azzardando alcune considerazioni su quelle altre misure apparentemente inutili.
Potrebbe essere che – diversamente dalla T1 – sulla T90 si sia puntato su una membrana che contribuisce con una certa inerzia al gioco solidale con l'armatura, come potrebbe dimostrare una distorsione (comunque contenuta) che diminuisce all'aumentare della pressione sonora e un buon decadimento (non eccezionale ma è probabilmente lo scotto da pagare alla tecnologia tesla) della risposta all'impulso, riscontrabile anche dalla quadra a 300 Hz, che manifesta una buona simmetricità. In quest'ottica, e anche alla luce delle risultanze delle misure sulla T1, si è voluto probabilmente fare un progetto meno “estremo” della T90.
Conosco la T1 e – non diversamente dalla HD 800 – non è facile trovargli un'amplificazione che le renda giustizia così come non è facile trovare il bandolo che abbini una distorsione molto bassa, un'eccellente risposta in frequenza ed un'ottima sensibilità ad una recalcitranza a fermarsi della membrana all'impulso. Ma poi, è importante conciliare la non brillante risposta all'impulso della T1 con le altre - almeno - ottime risultanze ?
Io penso di no, ritenendo che quella presunta lacuna sia piuttosto una conseguenza di quella tecnologia implementata, che tende a perseguire per una strada non convenzionale - e non funzionale a quella misura - determinati scopi e risultati. Una tecnologia che vede nella T1 una diversa combinazione tra caratteristiche della membrana - probabilmente più leggera – e equipaggio magnetico.
Dubito, comunque, per riprendere il primo post, che la T90 possa avvicinarsi al carattere della DT 880 …
Certo che questi tedeschi sono particolarmente portati per complicare le cose !
sleep
Edmond
il 12/10/2016, 07:01Edmond
In effetti, ascoltandola, la cuffia è, per me, una cuffia ESTREMAMENTE affaticante, molto ma molto di più della T1, con una gamma acuta fortemente fastidiosa, tanto da "coprire la gamma bassa, che in effetti ha poco impatto. Impossibile da ascoltare con un ampli a stato solido, anche con l'eccellente AF-6.
Ascoltabile, ma sempre con fatica, con valvole rotonde come le 2A3. A me ricorda molto, più che non la 990, la 770... La T1, in confronto, è un modello di morbidezza...
bandAlex
il 12/10/2016, 11:09bandAlex
@eisenstein ha scritto:Mi sembrava di avere intuito che il comportamento all' onda quadra dovrebbe fornire utili indicazioni circa la velocità di risposta ai transienti e la capacità dinamica. Sbaglio?

Tentare di far riprodurre ad un trasduttore acustico un'onda quadra, vuol dire sollecitare il sistema sotto esame con un segnale che NON può gestire (per via del fatto che un trasduttore meccanico ha dei limiti di velocità ben precisi, mentre un'onda quadra è invece un segnale - teoricamente - ad ampiezza di banda infinita).

I risultati di tale sollecitazione sono in larga parte prevedibili in base alle caratteristiche meccaniche di elasticità (membrana, sospensioni, etc.) ed elettriche (induttanza e campo di forza nel traferro). Nonostante ciò, poco ci dicono sull'effettivo comportamento del trasduttore utilizzato normalmente (ovvero con i segnali musicali).

Molto più interessante sarebbe la risposta nel tempo, ovvero quello che succede al trasduttore dopo aver applicato un impulso di durata e ampiezza prefissati, ma anche qui si ritorna al problema principale di saper interpretare il dato, perchè non è detto che il trasduttore più veloce sia anche quello che suona meglio alle nostre orecchie.
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