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massimo1974
arancia
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Roger Chapman - Chappo - Polydor 843 746-2 - musica da bancarella

il 13/7/2015, 20:54
Di nuovo a Porta Portese, che neppure è stato l'unico mercatino visitato durante lo scorso weekend. Presto o tardi dovrò entrare in comunità per smettere. Comunque Porta Portese è grand,e quindi qualcosa si trova sempre. Il mio banco preferito è allestito all'incrocio tra viale Trastevere e via Ippolito Nievo (tristemente famosa per la sede dell'Agenzia delle Entrate) ed è specializzato in vinili; ma ogni tanto riserva un pò di spazio ai CD, quando non porta i 45 giri. Il gestore del banco non è la persona più solare di Roma sebbene sia sempre molto cortese con i clienti, a suo dire mala tempora currunt per i supporti digitali, ormai tira solo il vinile. E la musica liquida, aggiungo io.

Secondo l'opinione di Paolo Corciulo resa pubblica sulle pagine di Suono, si è avverato il vaticinio dell'ex chairman di HP secondo la quale (stiamo parlando di una compita signora) attraverso la riduzione della musica a file portatile sarà possibile ascoltare qualsiasi cosa, in ogni posto e nel momento desiderato. Personalmente ho delle obiezioni in merito: in primis come si può rinunciare al packaging di prodotto fatto di splendide copertine e ricchi booklet?, in secundis con quali apparecchiature potremo mai ascoltare la musica in movimento con la stessa comodità e la stessa qualità con la quale ascoltiamo musica a casa nostra?, in tertis come può l'industria discografica sopravvivere a tale modalità di fruizione, tanto che oggi è moribonda? Come che sia, pur avendo una ristretta collezione di album liquidi sul mio Cocktail Audio X12, continuo imperterrito ad acquistare CD, a suonarli sul mio lettore e ammirare e leggere le copertine e i booklet.

Ma veniamo al dunque perchè questo dunque si trovava nella scatole delle offerte speciali "tutto a 3 euro"; ed ecco che lì trovo tre perle: un incisione di Arturo Benedetti Michelangeli di Mazurke di Chopin, la prima edizione americana di Joe Beck e Ester Phillips per la CTI di Creed Taylor e, ultimo ma non ultimo il primo album solista di Roger Chapman gloriosa voce dei Family.

Per alcuni la vita inizia a 36 anni, per altri inizia una carriera solista. Ammiro molto coloro i quali mettono un punto al termine dell'ultima frase dotata di senso, esonerando il pubblico dai deliri inutili e dai sordidi dettagli di una carriera senza ispirazione. In un certo qual modo così è sempre stato per i grandi e tra questi, nel mio personale Olimpo, ritrovo Roger Chapman. Dopotutto mica capita sempre di esordire a 24 anni nell'ala più avanzata della nuova musica inglese che solo qualche anno più tardi verrà detta Progressive. Altro punto a suo indiscutibile onore è stato quello di accettare lo scioglimento del gruppo dopo soli 6 album e ben prima dell'ondata punk per proseguire con alcuni compagni del passato una nuova avventura nel regno del white soul fino a rimanere solo.

Nel 1979 Roger Chapman inizia una nuova vita ed una carriera solista con un album prezioso dove spazia dal british blues delle reminiscenze giovanili fino al rhythm and blues così caro al suo vibrato. Chappo è il suo soprannome ed il titolo del suo primo album che a tutti voi caldamente raccomando. Soffermatevi su alcune tracce particolarmente suggestive: Moth to a flame, Face of Stone e Who pulled the nite down. Scoprirete un album cantato in maniera davvero speciale e il coraggio di andare avanti con tanta storia alle spalle e tanta passione nella voce. 

Stupefacente.

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