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bandAlex
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Al momento, è secondo me la cuffia che più si avvicina alla Sennheiser HD800.

Può essere un pregio, e un difetto allo stesso tempo. Un pregio senz'altro per la grande ricostruzione dell'headstage, profondo ed esteso, ma anche preciso nella collocazione degli strumenti, soprattutto di quelli a percussione. Questa cuffia da la sensazione di un'estrema velocità nella riproduzione dei transienti, proprio come la HD800.

Secondo me, questa Shure è superiore al top di Sennheiser sulla gamma medio-alta, meno aspra, e sulla gamma media.

Il basso, benchè molto profondo, manca di corpo e infonde una certa sensazione di "vuoto" sui medio-bassi, ma è pur vero che la cuffia è nuova e forse con il tempo un po' si "slegherà". Se questo dovesse mai avvenire, di colpo permetterebbe la ricollocazione di tale cuffia in una posizione di maggior preminenza nel panorama attuale, considerando anche il prezzo, decisamente inferiore alle altre top di gamma.

Pregi:

- Headstage e ricostruzione scenica fenomenali per essere una cuffia chiusa
- Gamma media e ad alta di prima classe, dettagliata ma senza essere aspra o fastidiosa
- Grande accuratezza nella riproduzione degli strumenti percussivi e dei transienti in generale
- Prezzo popolare

Difetti:

- Gamma medio bassa un po' troppo indietro
- Gamma bassa priva di corpo e di punch

I difetti possono essere rivisti dopo un adeguato periodo di "rodaggio", per cui mi riservo di aggiornare queste note.

Sarà un caso che ultimamente le cuffie più interessanti sono di tipo chiuso?
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Commenti

cometa53
il 27/2/2015, 19:46cometa53
Rispolverata al trhead, qualcuno ha provato la 940 con Vhf-Mos? e se si com'è la sinergia tra i due? 
grazie
supertrichi
il 27/2/2015, 21:19supertrichi
@cometa53 ha scritto:Rispolverata al trhead, qualcuno ha provato la 940 con Vhf-Mos? e se si com'è la sinergia tra i due? 
grazie
Ottima !
cometa53
il 27/2/2015, 23:17cometa53
@supertrichi grazie, solo un'ultima domanda, ottima anche con la gamma bassa e medio bassa? 
ciao
supertrichi
il 28/2/2015, 14:25supertrichi
A memoria; BandAlex utilizzava anche una SRH940 come cavia del progetto VHF MOS. Quindi la sinergia era "studiata".
Io ne ridussi il gain perchè già a ore 9 il volume era decisamente alto per la mia sensibilità. Questo non vuol dire che i bassi miracolosamente prendessero copro, semplicemente la dose di potenza disponibile era più che sufficiente. I bassi della 940 rimangono sempre un pò arretrati però sono precisi e abbastanza estesi.
Vedo che possiedi anche una 770. Beh ...non diventeranno mai così.
bandAlex
il 28/2/2015, 14:45bandAlex
Esattamente... La 940 è stata per molto tempo la mia cuffia preferita, e con il VHF-MOS va piuttosto bene. Da provare se piacciono headstage, definizione sul medio-alto, e una gamma media molto lineare.
cometa53
il 28/2/2015, 16:48cometa53
Bene, grazie a entrambi per le informazioni!
Drebin
il 26/4/2015, 10:04Drebin
Buon giorno a tutti ;) ritorno dopo molto tempo con una domanda: Volendo affiancare una seconda cuffia alla Grado ho iniziato a spulciare la sezione dedicata alle dinamiche e mi sono imbattuto in questo thread.. Ora, premetto che mi ritengo molto molto incuriosito da questa cuffia, rimango però indeciso se affiancare alla grado una più tranquilla sennheiser hd598, spendere di più e andare sulla shure oppure una terza opzione (di cui però si parla veramente veramente male e questo mi dispiace) la akg k701 (o una akg). Consigli?
alessandro1
il 26/4/2015, 10:19alessandro1
ciao Drebin, "affiancare" una cuffia alla Grado: per quale motivo lo faresti?

la Shure è chiusa, questo, ad esempio, è un ottimo punto a favore sulle contendenti.
Drebin
il 26/4/2015, 10:34Drebin
@alessandro1 ha scritto:ciao Drebin, "affiancare" una cuffia alla Grado: per quale motivo lo faresti?

la Shure è chiusa, questo, ad esempio, è un ottimo punto a favore sulle contendenti.
"affiancherei" una cuffia alla grado semplicemente perché ho voglia di comprarmi una cuffia nuova grande sorriso nella fattispecie la SRH940 che mi attira molto. Il dilemma era se investire più sesterzi sulla shure, altrimenti abbassare il tiro e ripiegare sulla senheiser hd598 (che, in ogni caso, molti qui sul forum utilizzano con successo e soddisfazione anche solo per ascolti veloci o poco impegnativi).
bandAlex
il 26/4/2015, 11:33bandAlex
La 598 è leggera, comodissima, e ha un aspetto che la distingue da tutte le altre (e questo è un fattore da tenere in considerazione). Si caratterizza da una risposta in basso non molto profonda, e un medio-basso abbastanza controllato. Ha un'ottima gamma media e una leggera colorazione sul medio-alto, ma tutto sommato è una cuffia equilibrata e abbastanza lineare. Tra i nuovi modelli, è la migliore fatta da Sennheiser negli ultimi tempi, meglio anche della HD700. Va bene per ascolti non troppo impegnativi ma risulta sempre gradevole e mai affaticante. Il fatto di essere sensibile a sufficienza per un apparato portatile è un plus da considerare, così come il fatto che messa sulla testa sparisce letteralmente per via del peso piuma, degli ottimi cuscinetti e di un headstage superiore alla media. Da usare con amplificatori a bassissima impedenza di uscita (come lo sono la maggior parte dei portatili).

Al momento, se dovessi acquistare una cuffia non troppo impegnativa, tuttofare, per rilassarmi nei momenti in cui magari non sono nella solita postazione di ascolto, probabilmente acquisterei proprio lei.

La 940 è radiografante. E' chiusa ed isola abbastanza bene, non disturba chi ti sta vicino. E' abbastanza comoda, ma l'archetto è rumoroso, per via del meccanismo dei giunti che appena toccati scricchiolano. Si caratterizza da una bellissima gamma bassa, precisa, profonda e controllata, ma un po' indietro rispetto al resto della gamma, così come il medio-basso. La conseguenza è che, con la maggior parte delle registrazioni, il medio-alto può sovrastare l'ascolto e renderlo affaticante, soprattutto ad alto volume. Una cuffia adatta per ascolti notturni a volume medio-basso, o per brevi periodi. Estremamente definita e rivelatrice, con una gamma alta estesa e convincente. E' una cuffia monitor. Adatta ad un uso professionale, dove è richiesta una timbrica attendibile e grande precisione. Headstage sorprendente per essere una chiusa. Io la uso per verificare se è tutto ok con le mie elettroniche, perchè ti fa sentire dei particolari che con altre cuffie scompaiono. Estremamente sensibile, rivela subito se un amplificatore è troppo rumoroso, o se una registrazione non è all'altezza. Ottima con i portatili. Va bene con la musica classica o il jazz, meno con gli altri generi. Da questo punto di vista, è meno versatile della 598.
Drebin
il 26/4/2015, 11:38Drebin
@bandAlex ha scritto:La 598 è leggera, comodissima, e ha un aspetto che la distingue da tutte le altre (e questo è un fattore da tenere in considerazione). Si caratterizza da una risposta in basso non molto profonda, e un medio-basso abbastanza controllato. Ha un'ottima gamma media e una leggera colorazione sul medio-alto, ma tutto sommato è una cuffia equilibrata e abbastanza lineare. Tra i nuovi modelli, è la migliore fatta da Sennheiser negli ultimi tempi, meglio anche della HD700. Va bene per ascolti non troppo impegnativi ma risulta sempre gradevole e mai affaticante. Il fatto di essere sensibile a sufficienza per un apparato portatile è un plus da considerare, così come il fatto che messa sulla testa sparisce letteralmente per via del peso piuma, degli ottimi cuscinetti e di un headstage superiore alla media. Da usare con amplificatori a bassissima impedenza di uscita (come lo sono la maggior parte dei portatili).

Al momento, se dovessi acquistare una cuffia non troppo impegnativa, tuttofare, per rilassarmi nei momenti in cui magari non sono nella solita postazione di ascolto, probabilmente acquisterei proprio lei.

La 940 è radiografante. E' chiusa ed isola abbastanza bene, non disturba chi ti sta vicino. E' abbastanza comoda, ma l'archetto è rumoroso, per via del meccanismo dei giunti che appena toccati scricchiolano. Si caratterizza da una bellissima gamma bassa, precisa, profonda e controllata, ma un po' indietro rispetto al resto della gamma, così come il medio-basso. La conseguenza è che, con la maggior parte delle registrazioni, il medio-alto può sovrastare l'ascolto e renderlo affaticante, soprattutto ad alto volume. Una cuffia adatta per ascolti notturni a volume medio-basso, o per brevi periodi. Estremamente definita e rivelatrice, con una gamma alta estesa e convincente. E' una cuffia monitor. Adatta ad un uso professionale, dove è richiesta una timbrica attendibile e grande precisione. Headstage sorprendente per essere una chiusa. Io la uso per verificare se è tutto ok con le mie elettroniche, perchè ti fa sentire dei particolari che con altre cuffie scompaiono. Estremamente sensibile, rivela subito se un amplificatore è troppo rumoroso, o se una registrazione non è all'altezza. Ottima con i portatili. Va bene con la musica classica o il jazz, meno con gli altri generi. Da questo punto di vista, è meno versatile della 598.
Veramente ottima disamina, ti ringrazio. A questo punto sono ancora più indeciso (non voglio assolutamente farmi influenzare dal prezzo, tantomeno prenderlo come parametro preponderante). Vado troppo off topic se chiedo qui, secondo voi, quali alternative ho nella stessa fascia della shure e relative peculiarità (anche approssimativamente)?
bandAlex
il 26/4/2015, 11:48bandAlex
Il panorama composto dalla nuove cuffie è abbastanza desolante. Quelle che si collocano in una fascia media di prezzo sono tutte afflitte da grossi problemi timbrici, soprattutto in gamma media, e alcune anche da una gamma bassa tutta bum bum.

Ma c'è una cuffia che davvero è interessante: la Philips Fidelio X2. Al momento, credo che sia la cuffia più interessante in quella fascia di prezzo, l'unica che acquisterei senza pensarci troppo. Ho ascoltato la X1, e nonostante la sua gamma alta un po' indietro, mi ha davvero impressionato. Se, come dicono, con la X2 hanno migliorato la resa in alto, allora è la cuffia da comprare.
Drebin
il 26/4/2015, 11:50Drebin
@bandAlex ha scritto:Il panorama composto dalla nuove cuffie è abbastanza desolante. Quelle che si collocano in una fascia media di prezzo sono tutte afflitte da grossi problemi timbrici, soprattutto in gamma media, e alcune anche da una gamma bassa tutta bum bum.

Ma c'è una cuffia che davvero è interessante: la Philips Fidelio X2. Al momento, credo che sia la cuffia più interessante in quella fascia di prezzo, l'unica che acquisterei senza pensarci troppo. Ho ascoltato la X1, e nonostante la sua gamma alta un po' indietro, mi ha davvero impressionato. Se, come dicono, con la X2 hanno migliorato la resa in alto, allora è la cuffia da comprare.
Ancora grazie mille ;) vado a guardarle
bandAlex
il 26/4/2015, 11:52bandAlex
Shure SRH940 - Pagina 6 16654217513_8049ab27a1_o_d
Drebin
il 26/4/2015, 11:58Drebin
Leggevo anche http://www.headfonia.com/philips-fidelio-x2-evolution-sound/
Riguardo la K701 leggo pareri discordanti (anche lei era tra le ipotesi prese in considerazione)
fstiffo
il 26/4/2015, 12:49fstiffo
Io avevo la 701 venduta per una 940 molto migliore sotto ogni aspetto. La 701 IMHO è un po'un bluf per audiofili, io c'ero cascato come un pero, dando poi la colpa delle mie insoddisfazioni ad ampli, DAC ecc, mentre era solo la cuffia ...

Questa è la mia esperienza sia ben chiaro, magari nel forum trovi qualcuno che spezza una lancia a suo favore.
bandAlex
il 26/4/2015, 13:17bandAlex
Meglio lasciar stare le AKG, di qualunque livello si tratti. Si salvano quelle del passato, ma la produzione attuale è scandalosa.
alessandro1
il 26/4/2015, 14:03alessandro1
@fstiffo ha scritto:Io avevo la 701 venduta per una 940 molto migliore sotto ogni aspetto. La 701 IMHO è un po'un bluf per audiofili, io c'ero cascato come un pero, dando poi la colpa delle mie insoddisfazioni ad ampli, DAC ecc, mentre era solo la cuffia ...

Questa è la mia esperienza sia ben chiaro, 

e anche la mia. E poi l'avevo anche ascoltata la 701 prima di prenderla!
Poi a casa con la propria discoteca, quando si ascolta la musica e non l'oggetto che la riproduce, tutte le magagne escono fuori.
Drebin
il 26/4/2015, 19:10Drebin
@alessandro1 ha scritto:
@fstiffo ha scritto:Io avevo la 701 venduta per una 940 molto migliore sotto ogni aspetto. La 701 IMHO è un po'un bluf per audiofili, io c'ero cascato come un pero, dando poi la colpa delle mie insoddisfazioni ad ampli, DAC ecc, mentre era solo la cuffia ...

Questa è la mia esperienza sia ben chiaro, 

e anche la mia. E poi l'avevo anche ascoltata la 701 prima di prenderla!
Poi a casa con la propria discoteca, quando si ascolta la musica e non l'oggetto che la riproduce, tutte le magagne escono fuori.
Ho effettivamente letto con piacere i tuoi commenti riguardo le cuffie che hai posseduto tra cui la Shure oggetto thread e la akg presa in considerazione come alternativa. Sono state proprio le impressioni tue e di BandAlex a farmi desistere dall'acquisto (anche se le akg hanno un indiscutibile fattore estetico, se non suonano bene a che servono?). A questo punto non mi rimane che cercare una 940 da provare e vedere come va, altrimenti rimangono le opzioni x2 alla cieca o 598 in tranquillità. Vedremo cool
mariovalvola
il 26/4/2015, 21:42mariovalvola
Io, non ho la mostruosa esperienza degli altri ma posso dire che, possedendo da circa un anno, una SRH 940, prescindendo dal prezzo, quindi confrontata con cuffie molto più impegnative, è una discreta cuffia. Se prendiamo in considerazione il suo prezzo, diventa un'ottima cuffia. 
Si consideri la presenza del doppio cavo, di un'ottima confezione, e degli earpads di ricambio.
In casa ho altri giocattoli ma la SRH 940 la uso, comunque, spesso.
Dirty Harry
il 8/5/2019, 19:07Dirty Harry
... un concetto che, spesso, è occasionato da contingenze ma che, se meditato, diviene momento di riflessione.
Nel mio caso, la necessità di sottoporre a verifica il mio (ex) VHF-N (causa ronzii e captazioni di interferenze varie) mi ha portato a riprendere in mano la Shure SRH 940, acquistata dopo averla sentita proprio da Alex, rimanendone favorevolmente colpito.
Invero, a causa della sua elevata sensibilità (100 db/mW) la nostra può fungere da cartina tornasole della silenziosità delle realizzazioni in proprio ma, ovviamente, sarebbe limitante il pensarla dedicata unicamente a tale scopo. In realtà la SRH 940 può essere considerata un piccolo capolavoro di neutralità, diretto a dare lustro al concetto autentico di componente monitor e, visto le cifre che circolano, può essere considerata un best buy, soprattutto se comprata usata.
Ma attenzione perché, se dedicata ad uso non professionale, non siamo davanti ad una cuffia propriamente versatile; si tratta di un discorso che è valido per tutti i componenti ad uso professionale che vengono trasposti in ambiente domestico, per motivi che possono spaziare dal ritenersi semplicemente furbi per arrivare al mero dileggio verso chi, tacciato di audiofilia, si fa prendere in giro dai commercianti rettiliani di hi-fi, spendendo più soldi del dovuto.
In realtà, l'introduzione di componenti dedicati al professionale nell'impianto domestico dovrebbe indurre una certa cautela proprio a causa della diversità della destinazione dei componenti medesimi, pena una cocente delusione.
Nel nostro caso l'apparente mancanza di non linearità all'ascolto evidente anche strumentalmente va gestita; la risposta in frequenza, al di là di una campana che va dai 3 agli 8KHz, con un picco asimmetrico (circa 6,5 KHz) di 6 db nell'intorno di tale campo, mantiene una linearità rimarchevole. Ancora di più se si considera l'assenza di un'influenza dell'impedenza, praticamente lineare e quasi adagiata su circa 40 Ohm con un lievissimo innalzamento che vede, in un intorno che va dai 70 ai 300 Hz, raggiungere i 50 Ohm di una campana assai larga.
Ora, il giudizio spesso negativo che si fa del basso della SRH 940, sconta la scarsa consapevolezza di quanto citato in premesso ovvero si dimentica la destinazione all'impiego in ambito professionale, dove si lavora su impedenze notevolmente superiori a quelle che normalmente si riscontrano in ambito home; d'altronde l'impedenza notevolmente lineare rende tale circostanza sostanzialmente ininfluente sulla regolarità della risposta in frequenza e, anzi, quel lieve innalzamento notato serve proprio a contribuire ad una sorta di fisiologico riequilibrio di quella gamma di frequenze incriminata. Tutto ciò, sommato all'elevata sensibilità della SRH 940, conduce verso il corretto utilizzo della cuffia.
La Shure SRH 940, come quei sistemi elettroacustici ad alta efficienza domestica, non ha bisogno di grosse quantità di potenza ma diventa irrinunciabile la qualità dell'amplificazione: avete mai sentito le Klipschorn pilotate da amplificazioni a valvole oppure in classe A - magari senza controreazione - da una trentina di watt? Qualcuno, con quell'efficienza disponibile, si è mai lamentato dei bassi riprodotti, ben diversi da quelli normalmente riprodotti dai diffusori dinamici, asfittici e scatolari ovvero irrazionalmente tamburellanti, rimbalzando di parete in parete, se non ben posizionati in ambiente?
Cosa vuol dire questo? Semplice, quando ascoltate la SRH 940 selezionate l'amplificatore - e con il VHF-N potete - per il pilotaggio ad alta impedenza, solo allora quanto sopra detto sarà chiaro: il metodo sperimentale costituisce il miglior viatico per la conoscenza, quando lo si usa bene...
In quello che, a mio modesto parere, costituisce il corretto utilizzo delle cuffie in questione, l'unico limite incontrato sta, appunto, nell'adeguatezza dell'amplificazione (ed il VHF-N nella sua naturalezza di erogazione è esemplare) e nella qualità del supporto musicale ascoltato.
Ho ascoltato in ambedue le modalità di pilotaggio - bassa ed alta impedenza - How & Why - The recording secrets of Velut Luna, Vol. 2, dedicato alle voci femminili (ma è riduttivo limitarlo a tale categoria, per quanto decisiva). Si tratta di un CD che non può mancare in chi fa dell'ascolto critico la chiave d'approccio alla riproduzione musicale fedele. A parte la conferma sulla più efficace e fedele riproduzione musicale selezionando la modalità ad alta impedenza, sia il supporto che il VHF-N fanno dell'ascolto della SRH 940 un'esperienza degna di essere ricercata. Su tutto primeggia la naturalezza e la coerenza d'emissione per una descrizione fedele di tutto quanto inciso sul CD di Lincetto, informazioni d'ambienza comprese. Il dettaglio e la capacità d'analisi non sono mai cliniche, persino le sibilanti della voce femminile sono naturali e non fastidiose, in un contesto che vede la gamma media di una qualità e di una pulizia encomiabile, non sporcata nella sua selettività e naturalezza da alcuna invasione del medio-basso, dotato di un aplomb che comunque non fa mai venire meno il suo contributo al risultato complessivo. Il medio-alto e le alte frequenze, all'ascolto non denunciano alcuna asprezza né alcuna mania di protagonismo, contribuendo, il primo ad una lodevole apertura della riproduzione, mentre il secondo è corretto e fisiologicamente calante all'estremo superiore. Ho lasciato le basse frequenze per ultime, per spiegare meglio la loro qualità che è quella della musica dal vivo, quella riprodotta seriamente, non necessariamente la musica seria (jazz e classica); è indubbio che chi sente musica sintetizzata o pesantemente elettrificata non possa apprezzare la qualità del basso riprodotto dalla SRH 940 ma non credo che possa apprezzare neanche il VHF-N. Gli estimatori della musica patologica (peraltro il sottoscritto ama i Kraftwerk: e che ci volete fa'...) hanno bisogno e si rivolgeranno ad altre apparecchiature per le quali il concetto di hi-fi è eventuale.
Pur potendosi fregiare del titolo di componente veramente professionale - nell'accezione positiva del termine - la SRH 940 sconta pochi peccati, alcuni davvero veniali (come l'occasionale difficoltà di contestualizzare nel palcoscenico immaginario qualche piccolo particolare sonoro, dedicato - peraltro - alla riproduzione in ambiente per assumere significatività), derivanti, tra l'altro, dal suo utilizzo e dalla sua classe d'appartenenza; uno però è dirimente: non è assolutamente indulgente nei confronti delle cattive amplificazioni e delle registrazioni mediocri.
Se dovete ascoltare con l'amplificatore/affare cinesino, ben imbottito di operazionali controreazionati, il gruppetto che fa musica indie mixata dall'aiuto rosticcere, genio incompreso dell'editing musicale, evitate acquisti inutili: la SRH 940 vi risputerà con gli interessi lo schifo che le farete riprodurre.
Detto ciò, mi urge dirvi di una qualità non comune che, rispettando le suddette prescrizioni, la Shure possiede; forse sarebbe meglio parlare di una caratteristica unica che cercherò di descrivere con una metafora. Immaginatevi una una tarda mattinata di una giornata pre-estiva, gradevolmente illuminata dal sole ma ben lontana dall'essere fastidiosa e la cui aria non sia proprio tersa ma appena umida, tale da rendere la luce soffusa, anche se piena; ecco, la SRH 940 mantiene questa attitudine di non essere mai diretta ma di far assumere una nota perlacea a quanto riproduce, anche se si tratta di un'incisione spietatamente analitica, per quanto rimarchevole. Si tratta di una cuffia razzista: è indulgente solo verso i migliori!
Se non si rispettano queste avvertenze, la Shure SRH 940 diventa aspra e di grana grossa, realmente inascoltabile. Paradossalmente, con le cautele d'obbligo, siamo di fronte ad una cuffia veramente professionale passibile di diventare veramente audiophile.
Poi dici che non vale la pena sperimentare, senza fermarsi al primo ascolto ed al sentito dire...
flower
Shure SRH940 - Pagina 6 Srh10
L'impianto utilizzato, oltre i componenti citati, vedeva l'accoppiata Thule Audio TR200/DAC200, connessa con cavo AES/EBU Supra e collegata al VHF-N (alimentato da uno Straight Wire Triaxial TPC 16) con un cavo Sublima Yasoda 4.
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