bandAlex
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Qui scriviamo le nostre esperienze di ascolto con il nostro AF-6.

band


Ultima modifica di bandAlex il 20/2/2015, 13:56 - modificato 1 volta.
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Commenti

bandAlex
12/1/2016, 19:45bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Finalmente posso anche io definirmi un felice possessore di questo eccellente prodotto.
Non voglio aggiungere o sporcare con altri aggettivi la già bella immagine descritta con effettiva competenza da tutti quelli che mi anno preceduto su questo forum.
L'ascolto è effettivamente "emozionante con tutto" e basta.
Ringrazio il bravo progettista che ha messo a disposizione ai più, questa sua opera intellettuale, che descrive la sua interpretazione di come la musica deve essere ...sentita. BRAVO!

Grazie flibix... mi fa molto piacere che il frutto di tanti mesi di lavoro sia apprezzato.

flowers

mariovalvola
12/1/2016, 20:18mariovalvola
special cool
flibix
5/5/2016, 18:23flibix
Voglio ritornare sull'argomento AF-6 per comunicare/condividere una esperienza di ascolto che forse non tutti i felici possessori di questa "opera intellettuale" hanno avuto modo di SPERIMENTARE.

Ossia avevo come al solito la presunzione di migliorare il già quasi perfetto, infatti nella mia realizzazione avevo un cross-talk inferiore all'aspettato e a quello che misurava Alex. Assolutamente non udibile, pero' come differenza andava indagata.

Quindi mi ero concentrato nel rivedere/ponderare i Layout dei cablaggi e sperimentare diversi valori del potenziometro etcc.
Nel fare questo, ho notato che con valori bassi del potenziometro (10K) oltre a ad un netto miglioramento dei parametri elettrici sui quali stavo indagando: separazione e minor rumore notavo anche un discreto cambio di impostazione sonora dell AF 6 con il mio set-up, Ovvero: 10K suono più secco e controllato specialmente in basso, con una leggera maggiore evidenza nel registro medio alto. 47K suono più "eufonico" mediobasso leggermente in evidenza nel complesso più morbido e delicato.

Quanto sopra penso comunque stia nell'ordine della ovvia normalità, in quanto cambiano le condizioni di interfaccia tra sorgente e ampli e, si tratta solo di scegliere secondo i gusti o le sinergie opportune.

Ciò che pero' ho avuto modo di appurare con queste prove di test/ascolto per via fortuita e occasionale, "Quanto vi sia ulteriore margine di miglioramento" nella resa sonora di questo accurato progetto, se il potenziometro fosse collegato con cavetti molto ma  molto corti.

Infatti per eseguire le prove ho utilizzato dei Pot. volanti, collegati alla scheda con uno spezzone di pochi cm di cavo.

Se provate , vi renderete conto di quanta trasparenza, head stage e delicatezza ulteriore l' AF-6 è in grado di offrirvi con un pot di 47K. (set-up permettendo e buona musica.)

Attualmente il mio collegamento al pannello F. del pot. prevede una lunghezza (tra andata e ritorno) di ben 70e più cm + i collegamenti delle prese di ingresso!
Una misura nettamente confrontabile con quella del cavo esterno che collega la sorgente.

Assolutamente da pensare e correggere in qualche modo!
AF-6: l'ascolto - Pagina 5 Wp_20116
dankan73
6/5/2016, 00:05dankan73
Non vorrei sembrare presuntuoso ma la cosa è abbastanza scontata infatti il potenziometro dovrebbe essere montato a ridosso degli ingressi di segnale e con un albero di prolunga portato alla manopola di controllo come si vede in molte realizzazioni.
bandAlex
6/5/2016, 00:30bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Infatti per eseguire le prove ho utilizzato dei Pot. volanti, collegati alla scheda con uno spezzone di pochi cm di cavo.

Se provate , vi renderete conto di quanta trasparenza, head stage e delicatezza ulteriore l' AF-6 è in grado di offrirvi con un pot di 47K. (set-up permettendo e buona musica.)

Attualmente il mio collegamento al pannello F. del pot. prevede una lunghezza (tra andata e ritorno)
di ben 70 e più cm + i collegamenti delle prese di ingresso!
Una misura nettamente confrontabile con quella del cavo esterno che collega la sorgente.

Assolutamente da pensare e correggere in qualche modo!

Che il cablaggio influisca sul risultato finale è un dato di fatto, ma la cosa peggiore è che tale influenza non è prevedibile ed è per questo che ogni cablaggio fa storia a se'. Ogni autocostruttore ha le sue preferenze, alcune dettate da effettiva esperienza, altre che, nella migliore delle ipotesi, sono il frutto dell'estro personale oppure il retaggio di credenze popolari.

Oggi la situazione è decisamente migliorata grazie all'uso massiccio dei circuiti stampati, ma pensate quando, all'epoca delle valvole, era tutto montaggio in aria, con le posizioni dei componenti non predeterminate con esattezza. La variabilità era enorme, amplificata dalla variabilità delle valvole stesse.

Questo non vuol dire che un circuito stampato sia necessariamente migliore di un montaggio in aria, perchè lo stampato può solo fissare un certo disegno, non può migliorare un circuito mal progettato o un layout fatto male. Il grosso vantaggio degli stampati è che permettono di produrre migliaia se non milioni di esemplari tutti perfettamente uguali.

Ma laddove in un ampli si utilizzi del cavetto per trasportare il segnale audio, ecco che si genera una sorta di indeterminazione, che in ambito industriale viene mitigata dall'utilizzo costante per tutti gli esemplari dello stesso tipo di cavetto e soprattutto utilizzando lo stesso percorso all'interno del cabinet.

Quando ho progettato l'AF-6 ho cercato di contenere il più possibile la filatura necessaria, e per questo l'alimentatore è finito sulla stessa board, così come il toroidale. La mia intenzione era di spingermi oltre, facendo salire a bordo della pcb anche il potenziometro e i connettori di ingresso.

Ma il potenziometro sulla pcb imponeva delle enormi restrizioni a riguardo del pannello frontale del cabinet, per non parlare dei connettori, che avrebbero complicato non poco il disegno del pannello posteriore. Non solo, ma ciò avrebbe obbligato all'utilizzo di un cabinet con dimensioni ben precise, e per questo ho rinunciato a tale soluzione. Soluzione che invece adotterò (solo per i connettori di ingresso) sull'AF-60, in modo da ridurre il cablaggio al solo potenziometro del volume e poco altro.

La faccenda del potenziometro, come sperimentata dal caro fiblix, è la motivazione principale per cui un potenziometro digitale è superiore ad un potenziometro meccanico. E mi riferisco non solo al normale potenziometro come può esserlo l'RK27, ma anche a quelli a commutazione di resistenze che, per quanto migliori dal punto di vista del bilanciamento dei canali, soffrono delle stesse problematiche relative al cablaggio. Il discorso è semplice: è inutile usare un potenziometro da centinaia di euro se poi vanifico il risultato con un cablaggio approssimativo.

Ad oggi, il miglior controllo di volume è quello incorporato nei dac, che agisce nel dominio del digitale evitando ogni forma di degradazione sonora. Subito dopo viene il controllo di volume a rele', a bordo della pcb dell'ampli, dove i percorsi di segnale sono brevissimi, al massimo qualche centimetro, e soprattutto ben determinati. Questa dei rele' è una soluzione che mi stuzzica parecchio, e non è detto che non affronti la questione per qualche versione successiva dell'AF-6.

Tornando al vecchio e bistrattato potenziometro a contatto strisciante, le differenze tra uno da 50 K e uno da 10 K sono intrinseche al valore di resistenza e non necessariamente legate alla qualità del potenziometro. Maggiore è il valore resistivo del potenziometro, maggiore sarà l'influenza delle capacità parassite, tra le quali va tenuta in considerazione proprio quella del cavetto utilizzato per i collegamenti. Per questo motivo con un 50 K si ottiene un suono leggermente più "eufonico", mentre con un 10 K può sembrare che aumenti la presenza della gamma alta e il dettaglio. Un progettista tiene conto di tutto questo in modo da tagliare il risultato su quello che vuole ottenere, ed è esattamente quello che ho fatto io con l'AF-6.

Il risultato però cambia a seconda del cavetto usato, della sua lunghezza, del percorso, etc. La regola generale è quella di mantenere i collegamenti corti per quanto è possibile, e di usare cavetti di buona qualità e bassa capacità per metro lineare. Possibilmente sottili e flessibili, perchè il cavo deve passare dove decidiamo noi, e non dove vuole lui.

L'altra regola è quella di mantenere le impedenze in gioco per quanto possibile basse, anche se tale regola si scontra con quella di dover mantenere un'impedenza di ingresso sufficientemente elevata. Per questo motivo il valore del potenziometro difficilmente può essere più basso di 10 K, che di conseguenza è il valore minimo adottato. Viceversa un potenziometro maggiore di 50 K è assolutamente controproducente (ma in alcuni valvolari si utilizzano tranquillamente), a meno che non si cerchino di proposito determinati effetti.

L'ultima regola, almeno per un autocostruttore, è quella di sperimentare. Esattamente come ha fatto fiblix. Nulla è più significativo di una verifica sul campo, anche quando si tratta di questioni all'apparenza banali o scontate. Per poi magari scoprire che i cavetti che contano sono quelli che stanno dentro all'amplificatore, e non fuori.
bandAlex
6/5/2016, 00:58bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Attualmente il mio collegamento al pannello F. del pot. prevede una lunghezza (tra andata e ritorno) di ben 70 e più cm!

Anche se in altri contesti non me ne vanterei, devo dire che il mio è lungo meno della metà del tuo.
mariovalvola
6/5/2016, 06:52mariovalvola
Anche se brutto, il preamplificatore di Aloia PSt-200, da questo punto di vista era furbo. dietro al frontale c'era un circuito stampato dove erano fissate anche le prese RCA, potenziometri, commutatori e tutto il circuito  tranne l'alimentazione.
AF-6: l'ascolto - Pagina 5 Xxawg
AF-6: l'ascolto - Pagina 5 Image
bandAlex
6/5/2016, 10:50bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Anche se brutto, il preamplificatore di Aloia PSt-200, da questo punto di vista era furbo. dietro al frontale c'era un circuito stampato dove erano fissate anche le prese RCA, potenziometri, commutatori e tutto il circuito  tranne l'alimentazione.

Beh, a potersi far fare un cabinet su disegno apposito, tutto è possibile. cool

Non era nelle mie possibilità, però.
password
6/5/2016, 11:10password
Con tutto il rispetto per Aloia, ma  l' AF-6 è un po' più caruccio.
b.veneri
6/5/2016, 11:15b.veneri
io odio i connettori messi in orizzontale in quel modo comunque!
bandAlex
6/5/2016, 11:19bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:io odio i connettori messi in orizzontale in quel modo comunque!

Se ti riferisci all'ampli di Aloia, credo che in realtà i connettori siano ai lati del pannello frontale, quindi in verticale durante il normale utilizzo.

La foto in cui si vede lo stampato mostra il circuito sdraiato, ma le valvole in realtà sono in posizione orizzontale (come nel Lightning), dietro al frontale, rivolte verso l'interno del cabinet, ovviamente. wink
b.veneri
6/5/2016, 11:21b.veneri
Beh odio anche i connettori laterali grande sorriso
bandAlex
6/5/2016, 11:22bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Con tutto il rispetto per Aloia, ma  l' AF-6 è un po' più caruccio.

Soprattutto, l'AF-6 usa dei rele' reed per la commutazione di ingressi e gain, che sono decisamente più affidabili nel tempo rispetto ai commutatori meccanici (oltre ad essere più piccoli).
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