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PRIMA ACCENSIONE

Prima anche solo di pensare di accendere la scheda, è necessario procedere a dei controlli sul lavoro svolto, in modo da evitare danni potenzialmente catastrofici.

In particolare, si tenga presente che alla scheda arriva la tensione di rete sul connettore J19, e che anche il connettore J18, al quale si collega l'interruttore di accensione, è direttamente esposto alla rete. E' quindi fondamentale fare attenzione a non toccare le saldature e le piste sotto tali connettori mentre si maneggia la scheda durante le varie procedure di collaudo e taratura.

Se non si vuole usare un interruttore, inizialmente si può cortocircuitare J18: in tal caso non appena si inserirà la spina nella presa di corrente l'amplificatore si accenderà. E' importante però che ci sia un modo facile e veloce per togliere tensione, tipo un interruttore che comanda la presa, per evitare di dover tirare il cavo di alimentazione in tutta fretta, con il rischio di provocare ulteriori danni.

Ecco l'elenco dei controlli da effettuare obbligatoriamente prima di accendere per la prima volta la scheda:

- verificare che ai due pads "PRI 220V" sia effettivamente collegato il primario del toroidale; se per errore al posto del primario è collegato un secondario, il rischio di provocare una catastrofe planetaria è molto alto: possibile esplosione del ponte raddrizzatore e degli elettrolitici di filtro;

- controllare che il verso degli elettrolitici di filtro C9 e C10 sia corretto; purtroppo, una volta saldati sulla scheda il segno "+" è nascosto dal condensatore stesso, e quindi per il controllo si deve necessariamente fare riferimento al disegno della scheda; anche qui, in caso di errore, il rischio del grande botto è altissimo;

- controllare che gli stabilizzatori IC2, IC3, IC4 e IC5, ovvero gli LM317 e LM337 saldati sulla scheda corrispondano a quanto indicato sullo schema elettrico, quindi che ad esempio a IC2 corrisponda un LM317 e non un LM337; attenzione al fatto che IC2 e IC3 sono invertiti come posizione rispetto a IC4 e IC5; in caso di errore è sicuro che l'integrato sottoposto a tale tortura dovrà essere sostituito;

- per lo stesso motivo, è fondamentale controllare anche IC8 e IC12; in caso di errore oltre a tali integrati rischiate la vita dell'OPA2604 alimentato da essi;

- controllare il verso di C1, C2 e C3, C4; tale errore è meno catastrofico dei precedenti, ma è comunque bene evitarlo, ovviamente;

- controllare i mosfet Q1, Q2, Q3 e Q4; se li scambiate sarete costretti a sostituirli, e con quello che costano non è il caso di rischiare;

- controllare il verso di tutti gli operazionali; inutile dire che un operazionale messo a rovescio è un operazionale da buttare; gli opamp utilizzati nell'AF-6 sono piuttosto costosi;

- controllare il verso di LED1 e LED2;

(segue)


Ultima modifica di bandAlex il 30/10/2014, 23:17 - modificato 1 volta.
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Commenti

bandAlex
26/10/2014, 23:09bandAlex
Dopo aver fatto le verifiche elencate nel post precedente, prima di poter accendere è necessario effettuare le seguenti operazioni:

1) ruotare completamente in senso anti-orario i trimmer R3 e R24 (BIAS-L e BIAS-R);

2) posizionare a metà corsa i trimmer R35 e R47 (OFFSET-L e OFFSET-R);

3) collegare un diodo led qualsiasi al connettore J12;

4) lasciare liberi tutti gli altri connettori;

5) portare gli switch SW1 e SW2 in posizione 2.

La scheda è pronta per la prima accensione.

TARATURA

Appena accesa la scheda, il led dovrebbe lampeggiare. Se non lampeggia, o rimane spento, qualcosa è andato storto e allora vi conviene spegnere e ricontrollare visivamente che sia tutto a posto, in particolare nella zona F corrispondente al circuito di protezione e segnalazione.

Se il led lampeggia e non si notano anomalie di altro tipo (fumo o odori strani) si può proseguire con un primo controllo sulle tensioni di alimentazione.

Controllare con un tester che le tensioni su TP11, TP12, TP13 e TP14 siano di +20 Volt e -20 Volt rispetto alla massa, come indicato sulla pcb vicino al TP corrispondente. Come riferimento di massa si può utilizzare qualunque TP contrassegnato con "GND", ad esempio TP7.

Se l'esito di questo controllo è positivo, si può procedere con la taratura.

BIAS CANALE SINISTRO

1) regolare il tester sulla portata 2 VDC fondo scala;
2) mettere i puntali del tester su TP1 e TP2;
3) girare lentamente il trimmer R3 in senso orario fino a leggere sul tester una tensione di 0.12 V, corrispondente ad una corrente di bias di 120 mA;

BIAS CANALE DESTRO

4) mettere i puntali del tester su TP3 e TP4;
5) girare lentamente il trimmer R24 in senso orario fino a leggere sul tester una tensione di 0.12 V;

Nota: si può tranquillamente tarare per una corrente di 150 mA, con benefici a livello sonoro. In tal caso tarare per una tensione di 0.15 V sempre tra TP1 e TP2, TP3 e TP4.

OFFSET CANALE SINISTRO

6) mettere i puntali del tester su TP5 e TP8;
7) agire sul trimmer R35 in modo da leggere sul tester una tensione di 0 V;

OFFSET CANALE DESTRO

8) mettere i puntali del tester su TP6 e TP7;
9) agire sul trimmer R47 in modo da leggere sul tester una tensione di 0 V;

Durante la regolazione di R35 o di R47 è possibile che si sentano scattare i rele' K4 e K10 e che il led smetta di lampeggiare: ciò è assolutamente normale e anzi vuol dire che tutto funziona regolarmente.

10) portare gli switch SW1 e SW2 in posizione 1; se il led aveva smesso di lampeggiare, ora riprenderà a lampeggiare e sentirete scattare i rele' di nuovo; dopo qualche secondo il led tornerà ad essere acceso fisso e ciò sarà la conferma che l'amplificatore funziona correttamente.

(segue)

Ultima modifica di bandAlex il 24/2/2018, 13:24 - modificato 1 volta.
password
27/10/2014, 09:05password
Un chiarimento: quando si controlla l'offset l'operazionale deve essere in sede o no?
Se poi fosse possibile avere uno schemino di massima di tutti gli ingressi e le uscite della pcb per non sbagliare le connessioni...
...
sempre la pappa pronta.... grande sorriso
bandAlex
27/10/2014, 09:24bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Un chiarimento: quando si controlla l'offset l'operazionale deve essere in sede o no?

Ovviamente, tutti gli operazionali devono essere inseriti nei loro zoccoli.

Se poi fosse possibile avere uno schemino di massima di tutti gli ingressi e le uscite della pcb per non sbagliare le connessioni...

Ci sto lavorando.
bandAlex
9/4/2015, 13:50bandAlex
TARATURA VU METER

Chi ha assemblato la schedina VU meter e ha intenzione di usarla, ha necessità di effettuare la taratura dei due trimmer.

La regolazione serve a fare in modo che, con un segnale musicale standard a 2 VRMS l'indicatore oscilli intorno allo 0 dB.

Per la taratura è necessario collegare all'amplificatore un DAC o un lettore CD e riprodurre il file che potete scaricare dal server. Tale file lo trovate sotto la cartella AF-6/VU METER, e si chiama "1 KHz -12 dB.wav". Come dice il nome stesso, si tratta di un tono sinusoidale a 1 KHz registrato ad un livello di -12 dB. Il livello, considerando una sorgente digitale come un DAC, è quello che serve per tarare in modalità statica l'indicatore allo zero 0 dB.

Gli strumentini a lancetta devono essere del tipo semplice, ovvero senza rettificatore e senza alcun attenuatore interno. Entro un range abbastanza ampio, dovrebbe andar bene qualunque indicatore. La regolazione statica però è legata alle caratteristiche dell'equipaggio mobile dello strumento usato, per cui il risultato può essere diverso da quello previsto se lo strumento non è quello che ho usato io, che è questo:

AF-6: prima accensione e taratura 17087491455_718b563a89_m_d

Con altri indicatori,  se durante la taratura non si riesce a portare la lettura allo zero vuol dire che lo strumento è poco sensibile; viceversa, se non si riesce a portare l'indicatore a sinistra dello zero vuol dire che è troppo sensibile: in entrambi i casi è necessario cambiare il valore di un paio di resistenze sulla scheda. Se dovesse verificarsi questa situazione, scrivete qui sul forum e troveremo una soluzione.

Le operazioni da eseguire sono le seguenti:

1) portare i trimmer in posizione di minimo, girando il cursore in senso orario;

2) collegare la sorgente (dac o player) e riprodurre il file contenente il tono sinusoidale che avete scaricato;

3) accendere l'amplificatore;

4) regolare ciascun trimmer per portare l'indicatore esattamente allo zero dB della scala dello strumento.

Segue documentazione per il collegamento della scheda VU meter alla scheda dell'AF-6, collegamento che - ahimè - non è pin to pin.
b.veneri
Grazie!
leoni ivano
1/5/2015, 23:52leoni ivano
Sono pronto per tarare i vumeter, cosa significa:


Segue documentazione per il collegamento della scheda VU meter alla scheda dell'AF-6, collegamento che - ahimè - non è pin to pin.

Forse bisogna controllare gli schemi in quanto i pin 3-4-5 non sono corrispondenti fra le due schede, mentre i pin 1-2 lo sono?

Quando si esegue la taratura dei vumeter col file scaricato, la posizione del volume ha importanza?
bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Segue documentazione per il collegamento della scheda VU meter alla scheda dell'AF-6, collegamento che - ahimè - non è pin to pin.

Forse bisogna controllare gli schemi in quanto i pin 3-4-5 non sono corrispondenti fra le due schede, mentre i pin 1-2 lo sono?

Quando si esegue la taratura dei vumeter col file scaricato, la posizione del volume ha importanza?

Il collegamento tra la due schede (AF-6 e VM1) va fatto utilizzando i connettori J11 (AF-6) e J1 (VM1):


J1 (VM1)                               J11 (AF-6)

  °    °     °    °      °               °      °     °        °      °
-20V   IL   GND   IR   +20V            -20V     IR    IL     +20V    GND


La discrasia tra i due connettori è dovuta al cambiamento del tipo di rivelazione che diventò necessario dopo aver fatto la pcb dell'AF-6: inizialmente pensavo di rilevare la corrente del segnale di uscita, poi questo si rivelò non possibile e allora modificai la disposizione dei pin su VM1 per evitare che i due canali destro e sinistro viaggiassero vicini nel cavo di collegamento (cosa importante dal momento che il segnale rilevato non era più quello di uscita ma quello di linea, ad impedenza più alta).

A tal proposito, sarebbe bene, per IL e IR, utilizzare due cavetti schermati sottili, con la calza schermante saldata al terminale GND (la calza quindi collega i due GND).

Ricordati di fare i collegamenti sotto la board dell'AF-6, come indicato nel thread relativo al cablaggio, che la massa del connettore cuffia sia collegata nel punto indicato in tale thread, e che le resistenze R95 e R96 non devono essere presenti (se le hai saldate, eliminale):

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

La posizione del potenziometro di volume non ha importanza per i VU-meter.
leoni ivano
2/5/2015, 12:50leoni ivano
Grazie,
quindi devo farlo con calma.
password
Se serve un programma per tarare i vu-meter, oltre al file messo a disposizione di Alex, qui ce ne è uno gratis che può far comodo.
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