Edmond
Fragola
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Apro questo thread, indirizzato soprattutto al Boss, per cercare di comprendere come questo amplificatore, progettato specificatamente per cuffie magnetoplanari/ortodinamiche, si comporti con le normali cuffie dinamiche.

Grazie anticipatamente a chi vossà postare le proprie impressioni. grande sorriso
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Commenti

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Sotto... sotto... grande sorriso
bandAlex
Ma anche sopra sopra...

Io SONO un audiofilo, e lo rivendico con orgoglio. E adesso che ci sarà la nuova legge, ci si potrà sposare anche tra audiofili.

Basta con le discriminazioni, noi audiofili siamo come tutti gli altri, e dobbiamo avere gli stessi diritti.

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[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Ma anche sopra sopra...

Io SONO un audiofilo, e lo rivendico con orgoglio. E adesso che ci sarà la nuova legge, ci si potrà sposare anche tra audiofili.

Basta con le discriminazioni, noi audiofili siamo come tutti gli altri, e dobbiamo avere gli stessi diritti.

Aleeeee... non ci crede nessuno!
Basta aprire un AF-6; pensa se ci avessi lasciato gli alimentatori switching... busted busted busted busted
Edmond
Quello che emerge dai test che sto facendo è che, purtroppo, l'AF-6 non è propriamente un amplificatore universale (magari lo fosse stato). Ha delle predilezioni abbastanza marcate e dei rifiuti altrettanto marcati.

Ma forse è per questo che è un cavallo di razza... fisch
eisenstein
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Quello che emerge dai test che sto facendo è che, purtroppo, l'AF-6 non è propriamente un amplificatore universale (magari lo fosse stato). Ha delle predilezioni abbastanza marcate e dei rifiuti altrettanto marcati.

Ma forse è per questo che è un cavallo di razza... fisch


Con quali altre cuffie ti pare non vada bene?


PS: io rimango sempre stupito che tu e Mario lo riteniate la morte sua per la T1 e no-buono per la HD800.
Edmond
Mi ha mostrato delle "incompatibilità" anche con le magnetoplanari Ether, anche in funzione del DAC collegato.

Può sembrare una banailtà evidente e scontata, quella del collegamento di DAC diversi che comporta comportamenti differenti, soprattutto se penso a device valvolari.

Pensavo, invece (e qui, probabilmente, sbaglio) che prodotti a stato solido fossero meno sensibili a variazioni di sorgente che, sottolineo, in un sistema a diffusori per quanto complesso come il mio, forniscono differenze all'ascolto abbastanza marginali ed in linea con l'idea che apparecchi di classe confrontabile mostrino sonorità, tutto sommato, confrontabili.

Con l'AF6 questo non è per nulla scontato e la resa finale MOLTO differente... La mia idea, infine, è che esistano DAC molto più decisamente di altri votati al buon suono con le cuffie. Che non necessariamente forniscono prestazioni altrettanto positive con i diffusori...

Ti ribadisco la valutazione di maggior positività del suono della T1 rispetto a quello della 800. Ma, per contro, la vecchia 565 suona in maniera splendida...
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Però non si capisce bene se è l' AF-6 che si intefaccia male con alcuni DAC oppure sono i difetti o i pregi dei DAC che vengono esaltati in cuffia dall' AF-6 oppure se è proprio l'ampli che va ad caxxum.
Ulteriore prove potresti farle usando l'AF-6 come pre nel sistema con diffusori.
Edmond
No, la cosa è un pò più complessa. Fissando una sorgente per tutte le cuffie appaiono evidenti le caratteristiche di compatibilità. Le Sennheiser serie 565,580, 600 e 650 suonano molto bene, complete e musicali. Le T1 altrettanto bene, le Audeze in modo mediocre (soprattutto per un certo senso di opacità generale), le Ether anch'esse mediocri (gonfie le aperte e troppo chiare le chiuse). Più che buone le Grado RS.
Cambiando DAC il sistema ampli/cuffia si evolve in maniera eclatante, ben più di quanto credessi. I DAC Asus Muses Edition schiariscono clamorosamente la timbrica rendendo fastidioso l'ascolto di tutte le cuffie tranne dell'Audeze, cui giova molto questa combinazione. Il DAC M2Tech Young DSD è quello che fornisce la miglior prestazione complessiva, anche se Audeze ed Ether le preferisco con amplificazioni valvolari... Insomma, una questione un pò complessa!
bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:No, la cosa è un pò più complessa. Fissando una sorgente per tutte le cuffie  appaiono evidenti le caratteristiche di compatibilità. Le Sennheiser serie 565,580, 600 e 650 suonano molto bene, complete e musicali. Le T1 altrettanto bene, le Audeze in modo mediocre (soprattutto per un certo senso di opacità generale), le Ether anch'esse mediocri (gonfie le aperte e troppo chiare le chiuse). Più che buone le Grado RS.
Cambiando DAC il sistema ampli/cuffia si evolve in maniera eclatante, ben più di quanto credessi. I DAC Asus Muses Edition schiariscono clamorosamente la timbrica rendendo fastidioso l'ascolto di tutte le cuffie tranne dell'Audeze, cui giova molto questa combinazione. Il DAC M2Tech Young DSD è quello che fornisce la miglior prestazione complessiva, anche se Audeze ed Ether le preferisco con amplificazioni valvolari... Insomma, una questione un pò complessa!

Quello che scrivi, a riguardo delle sorgenti, combacia con la mia esperienza nell'utilizzo dell'AF-6.

Ad esempio, variazioni tra un dac e l'altro sono ben udibili, molto di più che con altri amplificatori. Così udibili, che con cuffie molto rivelatrici (come la HE1000, o la HE6) mi è preclusa la possibilità di usare altri dac che non siano quelli che uso di solito (tra cui l'MSB Platinum IV), per via dell'abitudine ad un certo livello qualitativo.

Ti racconto quello che mi è successo qualche giorno fa. Cercavo un dac di classe media, non troppo costoso, che avesse tutti gli ingressi digitali possibili (USB, toslink e coax) e che fosse anche ben suonante. Dopo varie ricerche, la mia attenzione si è concentrata sul MicroMega MyDAC, che sembrava possedere tutti i requisiti che cercavo. Le recensioni in rete lo presentavano come un dac molto valido, con caratteristiche sonore ben al di sopra del suo livello di prezzo, e così pure i vari commenti sui forum da parte degli utilizzatori. Fiducioso, l'ho acquistato a circa 260 Euro. Il motivo per cui l'avevo preso era quello di utilizzarlo come apparecchio di test, vista la sua versatilità e visto il fatto che utilizza due quarzi separati per ciascuna base di campionamento (uno per i multipli di 44.1 KHz e uno per i multipli di 48), garantendo quindi livelli di jitter estremamente bassi anche sugli ingressi sp-dif.

Ebbene, una volta arrivato a casa, mi sono reso conto delle seguenti cose: primo, l'ingresso ottico era notevolmente superiore a quello USB (contrariamente a quanto succede di solito) e, secondo, la qualità sonora generale era spaventosamente inferiore a ciò a cui sono abituato: suono piatto e privo di vita, headstage ristretto, zero coinvolgimento.

Così l'ho rimesso subito in vendita. Il MyDAC è durato in casa mia pochi giorni.

Eppure, se si leggono i commenti in rete tutti ne parlano un gran bene. Come è possibile questo?

E' possibile per via di due cose fondamentali. La prima, è che io ascolto in cuffia, mentre la maggior parte di coloro che scrivono di queste cose ascolta con i normali impianti per diffusori. La seconda, è legata al livello qualitativo delle amplificazioni usate.

Fino a qualche tempo fa ero convinto che tra un dac e l'altro potessero esserci solo piccole differenze, a livello di sfumature, ma ora non la penso più così. L'esperienza con il dac su cui sto lavorando e l'eccezionale qualità dell'MSB mi hanno fatto comprendere a che livello si può arrivare e che si può percepire, a patto di avere elettroniche e cuffie all'altezza della situazione.

Quindi non mi stupisco affatto che l'AF-6 possa dare risultati diversi a seconda delle sorgenti: è esattamente quello che mi aspetto da un amplificatore di un certo livello.

A riguardo invece dell'interfacciamento con le varie cuffie, il discorso si complica perchè entrano in gioco altri parametri, come ad esempio l'impedenza della cuffia e la sua timbrica.

L'AF-6 nasce per essere un amplificatore di impostazione neutra, e quindi non nasconde nulla di ciò che è l'essenza della cuffia collegata. Non mi stupisco quindi che la HD800 possa non essere apprezzata con tale amplificatore. Conosco bene la HD800, e ho la convinzione che senza un'amplificazione che in qualche modo faccia da "contrappeso" non può restituire un ascolto gradevole.

Nel panorama cuffiofilo gli amplificatori che hanno maggior probabilità di essere considerati "universali" sono quelli che, in un modo o nell'altro, smussano le caratteristiche delle cuffie o peggio aggiungono del loro per rendere più gradevole la riproduzione. Il che non vuol dire che tale aspetto di "universalità" non sia positivo: si tratta di una scelta precisa a livello progettuale (spesso inconsapevole o insita nel tipo di dispositivi usati, esempio valvole contro transistor), una scelta che è anche legata alle proprie simpatie nei riguardi di un certo tipo di cuffia, o di tecnologia.

Personalmente, trovo incomprensibile questa continua insistenza a riguardo della HD800: dovrebbe essere chiaro a tutti ormai che non si tratta di questa eccellenza che Sennheiser ci ha fatto sperare quando questa cuffia fu immessa sul mercato. Io stesso me la comprai riponendo una fiducia insensata su un prodotto che mostrava chiaramente dei limiti, e ho provato di tutto per farmela piacere.

Alcuni aspetti affascinanti, come ad esempio la notevole spazialità, la tecnologia di un trasduttore con la membrana a forma di ciambella, la costruzione particolare e la ricercatezza, non possono sopperire a quelle che sono mancanze timbriche legate ad una curva di risposta non perfettamente lineare in gamma medio-alta e ad un basso inconsistente. Però è una cuffia che, se equalizzata correttamente, può senz'altro fornire ascolti appaganti (benchè non necessariamente attendibili), in particolare con la musica classica.
Edmond
Interessante la questione dell'equalizzazione della cuffie. È da un pò che ci penso, ma non ho il tempo per dedicarmici.

Vedo che, sostanzialmente, ci troviamo! Ciao Boss.
Biscottino
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:
 Cercavo un dac di classe media, non troppo costoso, che avesse tutti gli ingressi digitali possibili (USB, toslink e coax) e che fosse anche ben suonante. Dopo varie ricerche, la mia attenzione si è concentrata sul MicroMega MyDAC, che sembrava possedere tutti i requisiti che cercavo.
Mi meraviglio di questa scelta... cry

Alex, per curiosità, la scelta l'hai fatta tenendo presente quello che ti serviva (ingressi/uscite) o anche questioni tecniche?
eisenstein
bandAlex. ha scritto:
Personalmente, trovo incomprensibile questa continua insistenza a riguardo della HD800: dovrebbe essere chiaro a tutti ormai che non si tratta di questa eccellenza che Sennheiser ci ha fatto sperare quando questa cuffia fu immessa sul mercato. Io stesso me la comprai riponendo una fiducia insensata su un prodotto che mostrava chiaramente dei limiti, e ho provato di tutto per farmela piacere.

Alcuni aspetti affascinanti, come ad esempio la notevole spazialità, la tecnologia di un trasduttore con la membrana a forma di ciambella, la costruzione particolare e la ricercatezza, non possono sopperire a quelle che sono mancanze timbriche legate ad una curva di risposta non perfettamente lineare in gamma medio-alta e ad un basso inconsistente. Però è una cuffia che, se equalizzata correttamente, può senz'altro fornire ascolti appaganti (benchè non necessariamente attendibili), in particolare con la musica classica.

Sbagli a meravigliarti.

Timbricamente, e direi anche concettualmente, è  simile a quella cuffia che dicono si sposi benissimo con l' AF-6.
I casi sono due: elevato grado di soggettività dei gusti; motivazione tecnica, che riguarda il fattore di smorzamento (secondo Mariovalvola, la HD800 non gradisce essere pilotata da amplificatori con elevato fattore di smorzamento). Così fosse, l' AF-6 si abbinerebbe bene a cuffie progettualmente errate, bisognose di elevati fattori di smorzamento elettrico (dato dall' ampli), visto che quello meccanico (del trasduttore) soffrirebbe dei medesimi problemi di prolasso di una anziana signora a pigione.

 Ricordo che l' impedenza della T1 è doppia rispetto a quella della HD800.
bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Mi meraviglio di questa scelta... cry

Alex, per curiosità, la scelta l'hai fatta tenendo presente quello che ti serviva (ingressi/uscite) o anche questioni tecniche?

Più per una questione pratica, in realtà. Volevo un oggetto piccolo, che si alimentasse direttamente dalla USB, con tutti gli ingressi possibili, e che però fosse anche di buon livello all'ascolto. Non nego che la mia ricerca sia stata abbastanza frettolosa, e sono sicuro che a quel livello di prezzo probabilmente c'era e c'è sicuramente di meglio.

La resa con la USB era sconcertante. Con i due sp-dif (ottico e coassiale) le cose miglioravano un po', ma non molto.
Per fortuna l'ho rivenduto quasi subito senza rimetterci troppo.
bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Timbricamente, e direi anche concettualmente, è  simile a quella cuffia che dicono si sposi benissimo con l' AF-6.

Su questo non mi trovi molto d'accordo. Credo che la T1 e la 800 siano due cuffie abbastanza diverse. La T1 secondo me è molto più "concreta" e completa, mentre la 800 ogni volta che la mettevo sulla testa dovevo sostenermi psicologicamente e pensare ai meravigliosi driver ciambellosi per sopperire alle sue evidenti stonature.

Sì, ciambellosi si può scrivere e l'Accademia della Crusca mi ha già contattato in merito.

I casi sono due: elevato grado di soggettività dei gusti; motivazione tecnica, che riguarda il fattore di smorzamento (secondo Mariovalvola, la HD800 non gradisce essere pilotata da amplificatori con elevato fattore di smorzamento).

Anche qui, non è che mi trovi molto d'accordo.  

Il fattore di smorzamento è importante, ma tra collegare la T1 all'AF-6 e collegarci la HD800, non è che cambino molto le cose. Basta farsi due conti per vedere che su 3 ohm di impedenza dell'ampli, la variazione tra 300 e 600 ohm è del tutto irrilevante. Certo, poi bisogna vedere l'andamento del modulo della cuffia, ma osservando i grafici non si notano comportamenti granchè diversi tra le due cuffie, con il solito picco di risonanza a bassa frequenza che contraddistingue quasi tutte le magnetodinamiche.

Per l'AF-6, entrambe le cuffie praticamente non esistono a livello di carico (sono piuttosto facili), mentre per le due cuffie un'impedenza di uscita di 3 ohm (rapportata alla loro impedenza) è praticamente uno zero.

Tra l'altro, ho già scritto in merito al fatto che il mio ampli, non avendo il finale nel loop di controreazione, non presenta fattori di smorzamento molto elevati. Quindi la storia dello smorzamento è sì importante, ma in questo caso non può giustificare la differenza di resa tra le due cuffie, che in sostanza suonano diverse perchè SONO due cuffie diverse con rese acustiche diverse. C'è poco da fare.

Così fosse, l' AF-6 si abbinerebbe bene a cuffie progettualmente errate, bisognose di elevati fattori di smorzamento elettrico (dato dall' ampli), visto che quello meccanico (del trasduttore) soffrirebbe dei medesimi problemi di prolasso di una anziana signora a pigione.

Guarda, per me è sufficiente che l'AF-6 si abbini meravigliosamente bene con la sbagliatissima HE1000, e con la meno sbagliata HE-6.
eisenstein
Alessandro, mi sembri Ghedini :-)
mariovalvola
Per me il problema è il pilotaggio smaccatamente in tensione che la HD800 non gradisce. Un pilotaggio più prossimo a quello in potenza giova sicuramente alla HD800 e non piace per nulla alla T1. 
Anche solo questo aspetto lascerebbe supporre una discreta diversità delle due cuffie. Qui sul giardino c'era da qualche parte un articolo di chi aveva provato a variare l'impedenza in uscita con la HD800.
Leggendo in rete, ci sarebbe da verificare di persona, qualche appassionato apprezza questo ampli. Vista l'impedenza d'uscita, la cosa fa riflettere.
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eisenstein
Una volta lo standard di pilotaggio delle cuffie era 120 Ohm. Possibile che alla Sennheiser abbiano pensato alla vecchia normativa?

Ultima modifica di eisenstein il 26/2/2016, 23:51 - modificato 1 volta.
2slow4u
Boh, tutte le mie cuffie (dinamiche), suonano sensibilmente meglio con sorgenti a bassa impedenza...
L'unica che tollera accettabilmente impedenze di uscita relativamente elevate, e' la DT880 (250 ohm).
Parlo di Rout realmente "elevate", eh...non certo i 3 ohm dell'AF6! grande sorriso
eisenstein
L' amplificatore di Ado avva un' impedenza di uscita a 5 Ohm e andava benissimo con la HD800.

Non riesco a capire se Mario abbia ragione o si sia innamorato della sua tesi.
mariovalvola
A me va  bene tutto. Non voglio difendere nessuna tesi in quanto tale. Mi limito a osservare questa singolarità.
Edmond
Vero, l'ADO suonava MOLTO bene con la HD800...
mariovalvola
Però, questo ADO, pare sia piuttosto equalizzato stando a quello che è stato scritto sul giardino.
Edmond
Nasceva per far suonare al meglio la HD800, in effetti........... E ci riusciva decisamente bene... Direi ampli dedicato.
eisenstein
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Per me il problema è il pilotaggio smaccatamente in tensione che la HD800 non gradisce. Un pilotaggio più prossimo a quello in potenza giova sicuramente alla HD800 e non piace per nulla alla T1. 
Anche solo questo aspetto lascerebbe supporre una discreta diversità delle due cuffie. Qui sul giardino c'era da qualche parte un articolo di chi aveva provato a variare l'impedenza in uscita con la HD800.
Leggendo in rete, ci sarebbe da verificare di persona, qualche appassionato apprezza questo ampli. Vista l'impedenza d'uscita, la cosa fa riflettere.
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Dici che riusciamo a mettere la pulce nell' orecchio di Bandalex e indurlo a meditare un AF-6 con uscita ad alta impedenza (uscendo di "anodo")? grande sorriso
mariovalvola
No. E' un casino. Lo AF-6 va benissimo così. Anch'io, avevo notato, nel mio piccolo, l'incredibile capacità di discriminare i dac. Era impressionante.
bandAlex
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Alessandro, mi sembri Ghedini :-)

Ti sembrerò pure quello lì, ma io per fortuna non devo difendere niente che sia indifendibile.
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