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In cerca del salto di qualità...

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In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da Benno von Arcimboldi il 27/3/2013, 18:26

E' da un po di tempo che sono alla ricerca di una cuffia che mi faccia fare una salto di qualità rispetto alle cuffie che possiedo attualmente: una Sennheiser HD600 e una Beyerdynamic DT990 Pro. Io ascolto un po di tutto: jazz, folk, musica strumentale, indy, rock, elettronica.

Delle HD600 mi piace il loro equilibrio e la naturalezza del suono. Mi piacerebbe avere un po più di dettaglio e anche maggiore corpo agli estremi di gamma.
Le HD600 mi sembrano delle cuffie "onnivore", riescono a suonare decentemente con qualsiasi genere musicale, forse senza eccellere in niente. Fatto sta che con le Sennheiser riesco a stare per ore ad ascoltare musica...

Delle DT990 Pro mi piace il dettaglio, l'estensione e il corpo in gamma bassa e alta che le rendono cuffie estremamente coinvolgenti. Della Beyer non mi piace la gamma media troppo arretrata e il fatto che con alcuni generi musicali suoni poco naturale.
Le DT990 Pro vanno benissimo con la musica elettronica, per quanto riguarda il resto più che parlare di generi con cui vanno bene io parlerei di dischi. Ci sono dei dischi, anche dello stesso gruppo, con cui le Beyer vanno benissimo e altri in cui ritorna la sensazione di suono poco naturale con la gamma bassa un po troppo in evidenza rispetto alla gamma media.

Insomma sono alla ricerca di una cuffia equilibrata, dalla timbrica corretta e che suoni in modo naturale e dettagliato. Budget: 300/400 euro.
Fra le tante recensione che ho letto in rete, le cuffie che potrebbero rispondere alle mie aspettative potrebbero essere le Beyerdynamic DT880 Edition 250/600 Ohm. Il problema è che non le ho mai ascoltate, secondo voi potrebbero essere le cuffie che sto cercando?
Avete altre cuffie da consigliarmi?

Ciao e grazie.
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da Benno von Arcimboldi il 28/3/2013, 10:06

Leggendo sul forum ho visto che un'altra candidata potrebbe essere la Shure 940...

Secondo voi qual'è la cuffia più "onnivora" fra le Beyer DT880 Edition e le Shure 940?
E quale la più adatta per la musica strumentale?
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da Admin il 28/3/2013, 11:17

Sono sempre stato del parere che una cuffia più è lineare e più è "onnivora".

Una cuffia timbricamente neutra va bene per qualunque genere musicale, e ovviamente va ancora meglio con il genere strumentale (strumenti acustici, musica da camera, sinfonica, etc.).

La SRH940 è senz'altro la scelta migliore per questo tipo di esigenza.

La DT880 è aperta quindi lascia filtrare all'esterno quello che ascolti e in certe situazioni questo può essere fastidioso per chi ci sta vicino. Vedi tu se può essere un problema.

In breve: la DT880 ha meno headstage, alte meno raffinate, una gamma medio-bassa leggermente più in evidenza e una gamma media un po' in secondo piano. Io però ho avuto la versione PRO a 250 ohm. La edition con la stessa impedenza credo suoni allo stesso modo.
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da alessandro1 il 29/3/2013, 13:00

ciao, ho sia la srh940, la dt 990 pro e la dt880 ed 600 Ohm. Per la classica la mia preferenza va sicuramente alla 880, ed è per il mio gusto e orecchio molto equilibrata e la più raffinata e naturale tra le tre. La differenza c'è rispetto alla 990 pro, soprattutto nell'equilibrio e nella gamma alta più dolce e non affaticante, ma il senso di aver fatto un "gran salto di qualità" è troppo opinabile. Per alcuni potrebbe anche essere un side-grade.
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da AndreaFx il 29/3/2013, 16:04

La DT880 600ohm (che ho avuto) è la cuffia più neutrale che ho ascoltato......va un pò con tutto.
Ho avuto anche la HD600 ed ascoltato la DT990 pro di un amico

Tutte e tre sono ottime cuffie, per i miei gusti la 990 ha il miglior rapporto Q/P, a livello sonico però nessuna delle 3 è "nettamente" migliore delle altre.....va a gusti
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da flibix il 30/3/2013, 19:19

La DT880 600 ohm che tuttora possiedo, ti posso assicurare che se pilotata con un decente ampli che le garantisca uno swing di tensione di 8; 10 Volt Rms (tipo VHF-N) ti offre un suono eccezionale rapportato al suo costo.
Alti estesi molto raffinati e delicati: alcuni brani jazz sono una vera goduria per trasparenza e tridimensionalità
La profondità e controllo del basso ti stupisce (organo e basso acustico) resa molto realistica/naturale
Le medie frequenze nello specifico risultano meno affascinanti delle altre due gamme: ci sono...ma o risultano un pelo arretrate, oppure semplicemente mancano della necessaria velocità nella ristosta al transitorio.
E' una cuffia che appena tolta dalla scatola e sentita, la butteresti con rabbia e delusione nelle immondizie: medioalti quasi assenti,medio basso impastato e invadente, e un picco fastidiosissimo sulle altissime.
Dopo 20 - 25 ore di Burn-in la cuffia si trasforma letteralmente,ed inizzia a suonare.
Dopo 200 ore hai una cuffia eccezionale per quel prezzo! (mia opinione).

Attenzione e qui sta (La coperta corta), se ascolti brani rock o altro sui generi, ove si richiedono volumi realistici di ascolto con impatto e slamming, la cuffia letteralmente si sbraga e si sbilancia verso l'alto (e non è solo questione di pilotaggio insufficente), offrendo un ascolto fastidioso sugli alti e privo di corpo sulle medie, con basse frequenze quasi arretrate, con buona pace di tutta la base ritmica della musica e la conseguente Emozione di ascolto!
In conclusione, se ascolti generi acustici e/o blues jazz classica corale e leggera in generale la cuffia è STUPENDA. (emozione garantita)
Se ascolti Rock da stadio, la cuffia NON EMOZIONA, veramente un peccato!!
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da alessandro1 il 30/3/2013, 22:09

flibix ha scritto:La DT880 600 ohm che tuttora possiedo, ti posso assicurare che se pilotata con un decente ampli che le garantisca uno swing di tensione di 8; 10 Volt Rms (tipo VHF-N) ti offre un suono eccezionale rapportato al suo costo.
Alti estesi molto raffinati e delicati: alcuni brani jazz sono una vera goduria per trasparenza e tridimensionalità
La profondità e controllo del basso ti stupisce (organo e basso acustico) resa molto realistica/naturale
Le medie frequenze nello specifico risultano meno affascinanti delle altre due gamme: ci sono...ma o risultano un pelo arretrate, oppure semplicemente mancano della necessaria velocità nella ristosta al transitorio.
E' una cuffia che appena tolta dalla scatola e sentita, la butteresti con rabbia e delusione nelle immondizie: medioalti quasi assenti,medio basso impastato e invadente, e un picco fastidiosissimo sulle altissime.
Dopo 20 - 25 ore di Burn-in la cuffia si trasforma letteralmente,ed inizzia a suonare.
Dopo 200 ore hai una cuffia eccezionale per quel prezzo! (mia opinione).

Attenzione e qui sta (La coperta corta), se ascolti brani rock o altro sui generi, ove si richiedono volumi realistici di ascolto con impatto e slamming, la cuffia letteralmente si sbraga e si sbilancia verso l'alto (e non è solo questione di pilotaggio insufficente), offrendo un ascolto fastidioso sugli alti e privo di corpo sulle medie, con basse frequenze quasi arretrate, con buona pace di tutta la base ritmica della musica e la conseguente Emozione di ascolto!
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da eisenstein il 10/7/2014, 18:38

alessandro1 ha scritto:
flibix ha scritto:

Attenzione e qui sta (La coperta corta), se ascolti brani rock o altro sui generi, ove si richiedono  volumi realistici di ascolto con impatto e slamming, la cuffia letteralmente si sbraga e si sbilancia verso l'alto (e non è solo questione di pilotaggio insufficente), offrendo un ascolto fastidioso sugli alti e privo di corpo sulle medie, con basse frequenze quasi arretrate, con buona pace di tutta la base ritmica della musica e la conseguente Emozione di ascolto!
In conclusione, se ascolti generi acustici e/o blues jazz classica corale e leggera in generale la cuffia è STUPENDA. (emozione garantita)
Se ascolti Rock da stadio, la cuffia NON EMOZIONA,  veramente un peccato!!

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...e se ascolti Mahler, cosa succede? Tiene, pur esprimendo un range dinamico non da primato, o si schianta senza ritegno?
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da eisenstein il 10/7/2014, 18:46

Gentili amici,

riprendo questa discussione perché incuriosito dalla cuffia in oggetto.

Tempo fa, ho avuto modo di ascoltare una sua parente, la Beyer 880 Pro. Bellissima gamma media, concordo, voce femminile in particolare, ma mi è sembrata povera di dettaglio (al contrario, non mi è parso avesse i medi retrocessi).
Ero spettatore in sala di registrazione e si registrava voce soprano con base orchestrale. La voce era fantastica e molto realistica (avevo la voce della soprano in confronto diretto!), ma la risoluzione ai bassi livelli (la base orchestrale, per intenderci) mi sembrava troppo occultata. Il confronto era con dei monitori Klein&Hummel: il loro dettaglio a basso livello era sicuramente più articolato e preciso, anche se troppo meno piacevole da un punto di vista meramente sonoro e la voce presentava chiari segni di elettrificazione.

Lo stesso basso mi pareva di discreto impatto, ma poco preciso, poco articolato e ancor meno contrastato. In teoria nel modello di cui si discute qui tale questione dovrebbe essere sdrammatizzata, giuste le indicazioni contenute nelle Faq del sito Beyerdinamic, che parla di un suono meno compresso in gamma bassa, più trasparente e arioso (ma meno di impatto) della Edition rispetto alla Pro, specie per il modello da 600 ohm.

Un parere sulla sua dinamica. Scontato sia inferiore a quello della Tesla, come ovvio, il suo range dinamico è dotato di sufficiente ampiezza o è piatto? Un crescendo orchestrale cresce o sta fermo? Una voce lirica si sviluppa o viene stoppata (l' impressione che ebbi con la Pro era che la voce crescesse poco, anche se non rimaneva proprio ferma)? La materia musicale quando si muove avanza o sta ferma sul posto?

Seconda domanda, legata alla prima, ma differente. Il volume di ascolto ottimale è prossimo al sussurro o ha una decente tenuta in potenza? Per fare un esempio, la HD 800 va ascoltata al volume più alto consentito dalla registrazione (ogni registrazione ha un proprio volume di ascolto ottimale, oltre il quale le proporzioni degli strumenti acquistano gigantismi incongrui). Quello sconcio ignobile della Ultrasone 9 Edition va ascoltata a volume più basso possibile, quale che sia la registrazione, altrimenti impazzisce.
La 880 da 600 Ohm come si pone in tale contesto?

Grazie a tutti.
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da flibix il 10/7/2014, 23:55

Mi fa piacere che si torni a parlare anche di cuffie dal costo "decente" e tutto sommato anche bensuonanti.

NO!! la DT 880 600 ohm non digerisce molto bene le grosse impennate dinamiche, intese più che altro come grande energia per lungo tempo, come sono in genere i crescendo orchestrali, mentre digerisce alla grande suoni impulsivi/percussioni in genere anche ad alta energia, e gradisce palcoscenici poco affollati.
Questo, secondo me perché non c'è grossa tenuta o estensione verso le bassissime , le quali a volumi elevati tendono a perdere un p'ò il controllo e la necessaria pulizia.
Poi le medie sono leggermente retrocesse e questo ancora secondo la mia opinione va ancora nella direzione di non assecondare troppo le impennate dinamiche.

Gli alti sono rifinitissimi e molto estesi Punto!

Si lascia ascoltare e può emozionare veramente con quasi tutti i generi, escluso il rock; risulta il perfetto contrario (musicalmente) della Grado 225 che ho pure posseduto.
E' una cuffia che si ascolta bene a MEDI volumi di ascolto
A volumi "sussurrati" risulta Piatta ed inespressiva

Se pilotata con il Lightning ad Es. con pochi soldi potresti non desiderare altro.

Spero di averti dato una idea dell'oggetto.
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da eisenstein il 12/7/2014, 04:17

Caro Fiblix,

sei stato chiaro e assai gentile. Deduco quindi che con musica orchestrale di ampio organico (Mahler, Schostakovic...) la cuffia collassi.
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Re: In cerca del salto di qualità...

Messaggio Da mariovalvola il 12/7/2014, 16:37

Il mio parere è da prendersi per quello che è.  Da troppo poco tempo mi sono messo a giocare con le cuffie. Spesso utilizzo sistemi a tromba mono con un efficienza piuttosto alta. Anche in questi casi, raramente, ascolto a volumi alti. Il problema delle riproduzione domestica e, soprattutto del livello considerato normale e/o giusto per godersi la musica, è un ginepraio mostruoso e pericoloso. Non mi ci avventuro. 

La DT 880 a 600 Ohm, è collegata al mio sistema ancora provvisorio composto dal Valhalla+Bifrost Uber.
Con la Resurrezione di Mahler (Royal Concertgebouw Orchestra 96Khz 24 bit scaricato per la prova), a volumi sicuramente non bassi ma neppure alti da rovinarti l'udito, la godibilità è piena. La seconda risulta notoriamente molto impegnativa dal punto di vista dinamico. L'organico non è per nulla “ridotto” .
Timbricamente mi sembra ineccepibile. Forse quello che a qualcuno può non piacere è una sorta di distacco che mantiene durante la riproduzione. Non vuole essere un ascolto accattivante a tutti i costi. Non è detto che questo sia un difetto.
 La prova mi sembra superata alla grande. Spero, a breve, di amplificare meglio le mie cuffie. Si vedrà. 
Certo, se tendi a esagerare con il volume qualcosa si perde. E' colpa dell'ampli? Delle cuffie? Delle orecchie? Non lo so. Sicuramente anche con la Shure, oltre un certo livello, non è che ascolti solo delizie.
La stessa cosa capita con un'aria di Rossini, "una voce poco fa", cantata da Patrizia Ciofi (scaricata per fugare i dubbi di eisenstein. Sempre a 24 bit 96 Khz disco Fonè ).
A volumi medio-alti e comunque tutt'altro che bassi, c'è moltissimo. La voce si sviluppa eccome.
Potrei provare ad ascoltare usando il sistema di lettura analogico mono e l'ampli tutto DHT... cry  cry 
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Messaggio Da flibix il 12/7/2014, 19:03

Caro eisenstein,

sicuramente mariovalvola ha anche lui ragione, perché le variabili come sempre sono  tantissime, ed ognuno di noi ha il proprio setup e le proprie aspettative su come il suono dovrebbe essere.
Mariovalvola parlava di "una sorta di distacco " verissimo! se ho colto il senso di questa frase. ma è l'esatta sensazione che alla fine ne trai ascoltando con questa cuffia.
Comunque in quel range di prezzo è una cuffia seria, completa, poco incline a colorare il suono se pilotata adeguatamente e, osa importantissima ti permette di capire al volo se una registrazione è male fatta, compressa etcc.

Per me è una cuffia perfetta per ascolti Jazz. dove rende al massimo .
Se hai bene in testa come sia l'ascolto, come siano i suoni percepiti in un piccolo locale di fronte a un complessino  Jazz, ...hai l'esatta idea di come suoni questa cuffia: il realismo in quella situazione è perfetto.
Certe volte ascolto un "vecchio" JAZZ AT THE PAWNSHOP.......lacrime pure!
Ciao buoni ascolti.
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Messaggio Da eisenstein il 12/7/2014, 19:13

Gentili amici,

vi ringrazio per il supplemento di spiegazione. Adesso credo di aver capito. Ancora più dei limiti dinamici, immagino intervenga quello che voi definite distacco a inibirla all' ascolto del rock, mentre con la grande orchestra sinfonica dovremmo rimanere ai dintorni del lecito.

PS: mario, da come descrivi le tue sensazioni confermi il mio sospetto. La HD800 è la tua cuffia ideale.
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Messaggio Da mariovalvola il 12/7/2014, 19:38

Devo crescere e sperimentare.
Mi piace avere sia la Shure che la Beyerdynamic.
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