Carlo&Co
Carlo&Co
nespola
nespola
Messaggi : 278
Data d'iscrizione : 10.07.11
161020
Approfittando del Prime ed un ottimo prezzo, c'è lei, lontana anni luce dalla 950LTD, in meglio.
Equilibrata, gamme tutte presenti, bassi compresi, non boombastici, corretti è la parola giusta.
Nuova, appena collegata, suona benissimo col CTH.
Aperta, dettagliata, acuti molto belli, medi piacevoli.
Confronti con le altre ?
Ogni cuffia ha un suo carattere, questa ATH-Msr7bgm, colore gun metal, è semplicemnte leggera, comoda, direi un ottimo prodotto della Audio Technica.
Il cavo ad Y aiuta parecchio ad avere una separazione stereofonica elevata, complice di un headstage esteso, ed il fatto che mi piace subito, appena levata dalla scatola, è un ottimo punto a suo favore.
In questo caso, non c'è nulla da fare per migliorarla, suona molto bene cosi'.

ATH-MSR7bgm Audio Technica - cavo ad Y di serie 71elrq10
Condividi questo articolo su:redditgoogle

Commenti

UpTo11
Quando l'avrai ascoltata per benino sarei interessato a confronti con altrei cuffie che conosci.
Carlo&Co
non è facile fare confronti, quando l'ultima cuffia mi piace tantissimo, e se dico supera in qualità tutte le altre di medio livello ascoltate, avute, e attuali, potrei azzardare un abbaglio per qualcuno a cui piace un altro sound.
Sennheiser HD650, prima serie, non la ricomprei, troppo scura.
Ultrasone Pro 900, troppo secca in basso, non la ricomprerei.
Audio Technica ATH-W1000, molto ammaliante sui medio alti, ma peccava di presenza bassi e corpo.
Audio Technica ATH-950LTD, acuti troppo in evidenza.
AKG K701, non mi è mai piaciuta
AKG K240 studio, pur piacente, mancava di qualcosa nella credibilità generale del messaggio sonoro
AKG HeadsphereII, un must eccellente per gli anni 80-90, ormai superata per molto versi.
Denon D5000, è una cuffia che ti fa prediligere un gusto particolare nell'ascolto di diversi generi, calda nella timbrica
Philips SP8900 SP9000, ottime compagne di ascolti senza pensieri e sbattimenti audiofili, suonano collegate ad un qualsiasi pertugio.
Grado SR80, una rossa che sfiamma dopo 1 mese di ascolti.
ESS 422H, questa opportunamente modificata, ha più corpo della ATH-MSR7b, molto più realismo nel restituire il messaggio sonoro degli strumenti.
HIFIMAN EF6, magnetoplanare, un impatto differennte, in meglio rispetto le dinamiche, ma è fuori dai paragoni per la cuffia oggetto del presente TD.
Cio' detto, la ATH-MSR7b, è una cuffia completa, e gradisce una buona amplificazione, nel senso che rende meglio e suona molto bene se ben pilotata. Fino ad ora... è equilibrata, dettagliata, corposa q.b. e ha un heastage molto ampio per essere una chiusa.
Carlo&Co
Un po' di fermo procurato da lavori di ripristino casalinghi, e complice finalmente un po' di relax, sono a fare un ulteriore test con questa gun metal, dai colori accesi e caldi, in questa fredda serata... ma torniamo in tema.

Il cavo questa volta è il 4 fili terminato con connettore 4,4mm 4 poli, adattatore verso 2,5mm 4 poli.

Attaccato al pertugio 2,5mm del piccolo DAC Es100, e ascolti con modalità 1x tensione e 2x tensione, si evince ancora una volta la supremazia di sua maesta', il pilotaggio S.E.

In modalita' 1x l'ES 100 via jack 2,5mm difatti pilota in S.E. la Audio Technica, per via dei microswitch digitali integrati del doppio dac in uscita. Il suono equivale al pilotaggio via jack 3,5mm in S.E. in modalita' 1x current. Un puro S.E. con un bel controllo della basse, un buon punch, ed un ottimo suono reso in questa modalità di pilotaggio.

In modalità 2x Voltage, ovvero con modalità push-pull del doppio DAC AKM, i bassi arretrano, apparentemente perdono enfasi, controllo, in definitiva la ATH-MSR7gm si apre ancora di più nei medi e negli alti, fino agli acuti. Aumenta la dinamica, ma difatti, si nota l'arretramento del controllo dei driver, con un evidente perdita del punch nel basso e sub basso.

Ma lo scopo di queste prove ormai, è chiaro. Non è la modalità push-pull ad avere la maggiore, è il collegamento a 4 fili verso l'ampli ed al suo pilotaggio in S.E., ovvero a 3 fili, massa comune fino al connettore dell'ampli, poi il segnale va ai driver seguendo per ognuno il percorso a masse separate, e questo aumenta e di molto, la percezione stereofonica, e quindi, in definitiva, l'headstage derivante da un migliore trasporto, senza interferenze da sovrapposizione dell'unico cavo di massa (a 3 fili).

I due cavi forniti, con jack 3,5mm e jack 4,4mm sono entrambi a masse separate fino ai driver.
Difatti, le due diverse connessioni, differiscono nulla, col pilotaggio del Cavalli CTH, sia con 3,5mm che via xlr 4 poli.

L'abbandono del pilotaggio push-pull è sancito. Ci sono arrivato, con i miei tempi. Sempre cum grano salis.

P.S. la ESS a masse separate... è tutta un'altra storia, test con saldature volanti, da non ripetere se si vuole bene alla piccola perla. Sono alla ricerca di un connettore 3,5mm a corsa lunga... da infilare nel padiglione.
Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.